domenica, Febbraio 8

Terremoto di magnitudo 5,6 al largo di Cuba: scossa avvertita vicino a Guantanamo

Un terremoto di magnitudo 5.5 ha colpito Cuba nella mattinata di oggi, domenica 8 febbraio. A renderlo noto è stato il Centro Sismologico Europeo del Mediterraneo (EMSC), che inizialmente aveva stimato la scossa con una magnitudo pari a 5.9, successivamente rivista al ribasso dopo ulteriori analisi.terremoto oggi magnitudo 4 SiciliaL’evento sismico si è verificato a una profondità di circa 15 chilometri, con epicentro localizzato nei pressi di Baracoa, nella Provincia di Guantanamo, nella parte sud-orientale dell’isola. Al momento non risultano segnalate vittime né danni gravi alle infrastrutture, ma le autorità hanno avviato le verifiche di sicurezza.

Epicentro a Baracoa, controlli ancora in corso

La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione locale, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro. In diverse zone della provincia di Guantanamo i residenti hanno riferito di tremori netti e prolungati, accompagnati da un forte boato sotterraneo.

Le autorità cubane hanno attivato i protocolli di monitoraggio per valutare eventuali danni strutturali ad abitazioni, edifici pubblici e infrastrutture strategiche. Al momento, secondo le prime informazioni disponibili, non si registrano crolli né feriti, ma la situazione resta sotto osservazione.

Perché Cuba è un’area ad alto rischio sismico

Cuba si trova in una posizione particolarmente delicata dal punto di vista geologico, situata lungo il confine dinamico tra la placca Nordamericana e quella Caraibica. Questa interazione tettonica rende l’area sud-orientale dell’isola una delle più esposte al rischio sismico.

In particolare, lungo la costa meridionale corre la Faglia di Oriente, una frattura sottomarina responsabile di oltre il 70% dell’attività sismica registrata nel Paese. È proprio in questa zona che si concentra la maggior parte dei terremoti cubani di media e forte intensità.

Il precedente del 2024 ancora nella memoria

Il ricordo della forte scossa di magnitudo 6.8 che nel novembre 2024 colpì la provincia di Granma è ancora molto vivo. Quel sisma fu seguito da migliaia di repliche che si protrassero per tutto il 2025, interessando in particolare le aree di Santiago de Cuba e Pilón.

La storia sismica dell’isola conferma la vulnerabilità dell’area orientale: dai grandi terremoti distruttivi del 1766 fino a quello del 1932, questa regione ha sempre rappresentato il punto più critico dell’arcipelago.

Rischio diverso tra est e ovest dell’isola

Il rischio sismico a Cuba non è però uniforme. Mentre l’est dell’isola è costantemente esposto a eventi legati ai margini di placca, L’Avana e il centro del Paese sperimentano una sismicità definita “intraplacca”, molto più rara e generalmente meno intensa.

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