Secondo Palazzo Chigi, Brunetta avrebbe potuto attendere o valutare un percorso più coordinato con il governo, evitando un atto che «non appare in linea con il contesto attuale» e che rischia di trasformarsi in un caso politico nazionale.
L’irritazione della premier non è solo simbolica: potrebbe diventare materia di discussione nei prossimi giorni, anche perché il compenso del presidente del Cnel è spesso oggetto di polemiche ricorrenti. E l’aumento deciso da Brunetta — pur legittimo — arriva in un momento che Palazzo Chigi giudica delicato.
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Il governo, secondo quanto trapela, valuta ora come affrontare la questione anche sotto il profilo istituzionale, per evitare ulteriori frizioni tra esecutivo e Cnel.