giovedì, Giugno 4

Terremoto nel Pd, Pina Picierno lascia il partito

Per l’eurodeputata, è proprio sul fronte ucraino che oggi si misurano la credibilità, la forza e il futuro delle democrazie europee, individuando in Kiev il luogo simbolo di questa sfida. Un terreno sul quale, a suo giudizio, parte del dibattito italiano si sarebbe mostrata troppo timida.

Proprio su questo punto Picierno non ha risparmiato critiche. L’eurodeputata ha dichiarato di guardare con stupore ai distinguo e ai silenzi che, a suo avviso, accompagnano il confronto politico italiano sulla questione ucraina.

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Un’accusa neppure troppo velata a una parte del proprio ex schieramento, ritenuta non sufficientemente chiara su un tema che lei considera dirimente per l’identità stessa delle forze democratiche e progressiste.

Un addio che pesa

L’uscita di una figura del calibro di Picierno rappresenta un colpo significativo per il Pd, soprattutto sul versante riformista, da tempo in tensione con la linea della segreteria. La sua decisione rischia di riaprire il dibattito interno su identità, alleanze e collocazione del partito.

Resta ora da capire quale sarà il “qualcosa di nuovo” evocato dall’eurodeputata e se altri esponenti dell’area riformista decideranno di seguirne l’esempio. Di certo, l’addio di Picierno aggiunge un nuovo elemento di fibrillazione in un campo del centrosinistra già attraversato da profonde divisioni, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

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