Torna a tremare la terra in Sicilia. Nella notte di oggi, giovedì 4 giugno, una scossa di terremoto è stata avvertita nella zona delle Isole Eolie, riportando l’attenzione su una delle aree più sismicamente vivaci del Mediterraneo.
Si tratta del secondo evento sismico avvertito in pochi giorni nella regione, un dato che ha inevitabilmente acceso la preoccupazione tra gli abitanti dell’arcipelago e delle coste vicine.
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I dati della scossa
Secondo quanto registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha avuto una magnitudo ML 2.8. La scossa è stata rilevata alle ore 2.03 italiane, con epicentro localizzato nell’area delle Eolie alle coordinate geografiche 38.8038 di latitudine e 15.3797 di longitudine.
Un dettaglio, però, balza subito all’occhio degli esperti: la profondità. L’ipocentro è stato individuato a ben 211 chilometri sotto la superficie, un valore decisamente fuori dal comune.
[DATI #RIVISTI] #terremoto ML 2.8 ore 02:03 IT del 04-06-2026 a Isole Eolie (Messina) Prof= 211.1 Km #INGV_46127762 https://t.co/KYp8vWv0HP
— INGVterremoti (@INGVterremoti) June 4, 2026
Perché la profondità fa la differenza
È proprio questo elemento a spiegare perché una scossa simile, pur avvertita dalla popolazione, non comporti rischi rilevanti per i centri abitati. I terremoti più superficiali, che si sviluppano nei primi chilometri della crosta, sono quelli potenzialmente più pericolosi.
Quando invece l’evento si origina a oltre 200 chilometri di profondità, come in questo caso, l’energia sismica deve attraversare un’enorme massa di rocce prima di raggiungere la superficie, attenuandosi progressivamente lungo il percorso. Il risultato è una scossa percepibile ma sostanzialmente innocua.
Il secondo episodio in pochi giorni
L’evento di oggi non è isolato. All’alba di mercoledì 3 giugno, infatti, erano già state avvertite ben tre scosse nella stessa area. Il primo e più significativo sisma, di magnitudo 3.9, era stato registrato dai sismografi dell’INGV alle 5.51, sempre al largo delle Eolie.