mercoledì, Luglio 22

Trovato riverso nel prato all’alba da un camionista: chi era l’uomo

Era ancora buio quando Fabio Benini ha perso il controllo della sua moto. Nessuno lo ha visto cadere. Nessuno ha sentito l’impatto. Il suo corpo è rimasto nel prato accanto alla rotonda sulla Statale 42, nel tratto tra Spirano e Stezzano, in silenzio per ore, fino all’alba. Quando un camionista di passaggio ha notato qualcosa di strano nell’area erbosa che spartisce le carreggiate e si è avvicinato, era già troppo tardi.

La scoperta all’alba

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Erano le prime luci del mattino quando il camionista ha percepito quell’anomalia nel prato. Avvicinatosi per controllare, si è trovato davanti a una scena che difficilmente dimenticherà: il corpo senza vita di un uomo riverso nell’erba. La chiamata al 112 è scattata immediatamente. Sul posto sono arrivati i sanitari con un’ambulanza e un’auto medica, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Per Fabio Benini, 47 anni, residente proprio a Stezzano, il decesso è stato constatato direttamente sul luogo dell’incidente.

La dinamica: un volo solitario nella notte

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, Benini stava percorrendo quel tratto di Statale 42 a bordo della sua motocicletta nella notte tra mercoledì e giovedì. In prossimità della rotatoria che si innesta sulla Provinciale 119, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo. L’ipotesi principale su cui lavorano gli agenti è quella di una fuoriuscita autonoma — nessun altro veicolo coinvolto, nessun testimone.

Cosa abbia fatto perdere il controllo al 47enne è ancora da stabilire. Le possibilità al vaglio degli inquirenti sono diverse: un malore improvviso, un guasto meccanico, o un’insidia del manto stradale in un tratto che — come ricordano le cronache locali — non è nuovo a episodi drammatici. Gli agenti della polizia locale hanno presidiato l’area per ore, eseguendo rilievi millimetrici e gestendo una viabilità rimasta bloccata fino alle 8 del mattino.

Chi era Fabio Benini

Classe 1979, Fabio Benini era un volto conosciuto a Stezzano, il paese bergamasco dove viveva e dove in molti lo ricordano con affetto. Aveva 47 anni. Una vita normale, in una delle tante comunità della bergamasca dove ci si conosce tutti e dove una notizia come questa si diffonde in pochi minuti, lasciando un vuoto difficile da colmare.

Resta ora il compito difficile degli investigatori: capire cosa sia successo in quella rotonda nel silenzio della notte. E resta il dolore di chi lo conosceva, svegliato da una notizia che nessuno si aspettava.