Quando i tuoi stessi sostenitori iniziano a parlare di casa di riposo, qualcosa si è rotto in modo difficilmente riparabile. Donald Trump sta attraversando quello che molti osservatori definiscono il momento politicamente più pericoloso della sua presidenza — non per gli attacchi degli avversari, ma per le crepe che si stanno aprendo all’interno del suo stesso campo. In pochi giorni ha attaccato il Papa, pubblicato una foto con Gesù generata dall’intelligenza artificiale, demolito pubblicamente Meloni e alimentato una guerra con l’Iran senza una strategia chiara. Il risultato è un isolamento crescente che nemmeno la Casa Bianca riesce più a nascondere.
L’ex avvocato della Casa Bianca: “È un folle”
Le voci più pesanti non arrivano dai democratici, che da anni criticano Trump. Arrivano da chi lo ha servito, difeso e sostenuto. Ty Cobb, già avvocato della Casa Bianca durante il primo mandato di Trump, ha usato una parola sola per descrivere l’attuale condotta presidenziale: “folle”. Ha aggiunto che i post sui social media del presidente evidenziano un livello di instabilità psicologica che dovrebbe preoccupare chiunque abbia a cuore le sorti del Paese.
Non è l’unico. Candace Owens, una delle voci più seguite dell’universo conservatore americano e per anni paladina del movimento MAGA, ha usato toni altrettanto duri per descrivere la condotta attuale di Trump. Quando persone come lei prendono le distanze, il segnale che arriva all’elettorato di riferimento è potenzialmente devastante.
La foto con Gesù e l’attacco al Papa: la rottura con i cattolici
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, almeno sul fronte religioso, è stata la pubblicazione — poi rimossa — di una foto generata dall’intelligenza artificiale che ritraeva Trump in veste messianica. Un’immagine che ha scatenato proteste anche all’interno del mondo MAGA, con molti sostenitori che l’hanno definita una “blasfemia oltraggiosa”.