venerdì, Aprile 17

Trump fuori controllo: ex alleati lo abbandonano, i cattolici si ribellano

A questo si è aggiunto l’attacco frontale a Papa Leone XIV, il primo Pontefice americano della storia, definito da Trump “debole e pessimo” con l’affermazione che senza di lui non sarebbe mai stato eletto. Una mossa che ha colpito al cuore una parte fondamentale della sua base elettorale: i cattolici americani. John Yep dell’associazione Catholics for Catholics si è detto “sconcertato dal totale disprezzo” mostrato verso la loro fede. All’interno del Senato il disagio è palpabile, con leader repubblicani come John Thune che suggeriscono pubblicamente di evitare attacchi alle istituzioni religiose.

Il 25° emendamento torna sul tavolo

In questo clima i democratici hanno ripreso a invocare con forza l’applicazione del venticinquesimo emendamento della Costituzione americana, quello che prevede la rimozione del presidente in caso di incapacità a svolgere le proprie funzioni. Non è la prima volta che il tema viene sollevato nei confronti di Trump, ma il fatto che questa volta le voci critiche arrivino anche dall’interno del Partito Repubblicano dà alla

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