La notizia è arrivata in modo silenzioso, quasi in punta di piedi. Per mesi non erano trapelate informazioni sulle sue condizioni di salute. Nessuna apparizione pubblica, nessuna intervista, nessun segnale. Solo ora emerge che la contessa stava affrontando una grave malattia, vissuta lontano dai riflettori.
L’annuncio della figlia Giada

A comunicare la scomparsa è stata la figlia, Giada De Blanck, con un messaggio sui social che ha immediatamente colpito il pubblico per intensità e dolore.
“Con immenso dolore, annuncio la scomparsa di mia mamma, la Contessa Patrizia De Blanck”, ha scritto. Parole che non sono solo un annuncio, ma il racconto di un legame totale, viscerale.
Nel messaggio Giada ricorda la madre come una figura iconica, simbolo di un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. “Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca”, ha aggiunto.
Il dolore privato raccontato senza filtri

Il passaggio più forte arriva quando la figlia parla del loro rapporto: “Era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita”. Un legame descritto come totale, costruito nel tempo e rafforzato nei momenti più difficili.
Giada racconta di aver affrontato un percorso durissimo accanto alla madre, cercando di proteggerla fino all’ultimo: “Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura, determinazione e dedizione”.
Una battaglia combattuta insieme, nella speranza di poter vincere ancora una volta. Ma questa volta non è bastato.
La malattia vissuta nel silenzio
È solo nella parte finale del messaggio che emerge il dettaglio più doloroso: Patrizia De Blanck ha lottato contro una malattia devastante, affrontata nella massima riservatezza.
“Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza”, scrive Giada, spiegando che la decisione è stata quella di proteggere la madre da ogni esposizione mediatica. Un silenzio voluto, per preservare dignità e intimità in un momento estremamente delicato.
“Con lei se n’è andata una parte di me”, conclude la figlia, promettendo di vivere “per due”.
Chi era Patrizia De Blanck
Nata a Roma il 9 novembre 1940, Patrizia De Blanck aveva alle spalle una storia personale straordinaria. Figlia dell’ambasciatore cubano Guillermo De Blanck y Menocal e nipote dell’ex presidente cubano Mario García Menocal, visse da giovane l’esilio dopo la rivoluzione di Fidel Castro.
Il debutto televisivo arrivò nel 1958 come valletta de Il Musichiere. Dopo anni lontana dalla ribalta, tornò protagonista nei primi anni Duemila, partecipando a numerosi programmi e reality show, tra cui L’Isola dei Famosi e Grande Fratello Vip.
Un personaggio impossibile da ignorare
Aristocratica ma pop, elegante ma irriverente, la contessa ha saputo trasformare la propria storia personale in un personaggio televisivo riconoscibile, spesso divisivo ma sempre autentico.
Con la sua morte si chiude un capitolo preciso della televisione italiana: quello in cui il confine tra mondanità e spettacolo era sottile, e in cui una personalità forte bastava a riempire uno studio televisivo.
Patrizia De Blanck lascia un segno che va oltre le polemiche e le luci della ribalta. Un’epoca si chiude, nel silenzio che lei stessa ha scelto per l’ultimo tratto della sua vita.



















