domenica, Luglio 12

Washington si sfila dai negoziati, ma non abbandona la partita: cosa cambia

Altro tassello importante è l’accordo per lo sfruttamento delle terre rare ucraine: le aziende americane potranno operare nel Paese, ma senza esclusiva. Zelensky lo definisce un «accordo paritario» e l’Europa osserva, senza molte carte in mano.

L’America resta dietro le quinte

Il ritiro USA dai negoziati è più di forma che di sostanza. Gli Stati Uniti non sono più al centro della scena diplomatica, ma continuano a tirare le fila dietro le quinte. Si defilano per strategia, non per disinteresse.

Leggi anche:Arriva il voto ai fuorisede per politiche, referendum ed europee

Leggi anche:Pier Silvio Berlusconi non chiude a Vannacci: “Vediamo il programma”. E difende Meloni da Trump

Leggi anche:Moglie di Vannacci e il dito medio a Viareggio: Camelia Mihailescu rompe il silenzio

Le tensioni interne alla Casa Bianca

Il ritiro arriva in un momento delicato: secondo quanto riportato dal Daily Mail, la scelta avrebbe generato tensioni tra Donald Trump e Re Carlo, in merito al recente distacco americano da alcune dinamiche europee. Il tema della sicurezza internazionale resta al centro del dibattito pre-elettorale negli USA.