domenica, Febbraio 8

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, tensioni per la visita di JD Vance: ritardi, fischi e polemiche sul protocollo

Le visite alla Pinacoteca di Brera e al Cenacolo Vinciano hanno richiesto operazioni straordinarie di bonifica e controllo. In alcuni casi, i residenti hanno denunciato ritardi e blocchi improvvisi, mentre attività commerciali e turistiche hanno subito rallentamenti.

Il caso Santa Maria delle Grazie

Particolare irritazione avrebbe suscitato la gestione della zona di Santa Maria delle Grazie. Secondo ricostruzioni istituzionali, era stato richiesto di liberare l’area entro un orario preciso per non interferire con le funzioni religiose. Il corteo avrebbe lasciato la zona con ritardo, alimentando ulteriori malumori.

Ritardi istituzionali e tensione con il Quirinale

Uno degli episodi più delicati riguarda il cocktail a Palazzo Reale. Il vicepresidente americano si sarebbe presentato con un ritardo significativo rispetto all’orario stabilito dal cerimoniale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe atteso l’arrivo della delegazione oltre il previsto, circostanza che non sarebbe stata accolta con favore negli ambienti istituzionali.

Fonti vicine alla Prefettura parlano di crescente irritazione per una gestione dei tempi ritenuta poco coordinata con le autorità italiane.

Una visita che divide

Mentre una parte della delegazione statunitense ha già lasciato Milano, Vance resterà ancora in città per ulteriori impegni, inclusi appuntamenti privati nell’hinterland milanese, preceduti dalle consuete operazioni di messa in sicurezza.

In un evento globale come le Olimpiadi, ogni dettaglio assume un peso politico e simbolico. Tra fischi, disagi cittadini e tensioni istituzionali, quella che doveva essere una semplice presenza diplomatica si è trasformata in un episodio capace di accendere il dibattito ben oltre i confini dello sport.

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