lunedì, Luglio 20

Vannacci contro Kaja Kallas: “Vai al supermercato a vedere i prezzi!”

Roberto Vannacci contro Kaja Kallas al Parlamento UE: “Vai a vedere i prezzi al supermercato”

Durante l’ultima sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, Roberto Vannacci ha lanciato un duro attacco alla premier estone Kaja Kallas, candidata alla presidenza della Commissione europea. Con un discorso carico di retorica populista, Vannacci ha criticato le politiche economiche e difensive della leader baltica, facendo un parallelismo storico che ha acceso il dibattito in aula.

“Ogni tanto vada al supermercato”

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Rivolgendosi direttamente a Kallas, Vannacci ha dichiarato: “Ogni tanto vada al supermercato e guardi i prezzi, come fanno tutti i cittadini europei”. Il riferimento è chiaro: accusare le élite europee di essere scollegate dalla realtà. A rafforzare l’affondo, ha evocato la famosa frase attribuita a Maria Antonietta durante la Rivoluzione francese: “Se non hanno pane, mangino brioches”.

250 anni fa i cittadini non ne hanno voluto sapere di mangiare brioches al posto del pane”, ha proseguito il generale, collegando simbolicamente il malcontento popolare di ieri a quello di oggi, in un’Europa afflitta da inflazione e caro vita.

“Non vogliamo cannoni al posto del pane”

La seconda parte del discorso ha spostato il mirino sulle politiche militari dell’Unione. “Oggi non vogliono sentire parlare chi, al posto del pane, vuole dare loro dei cannoni”, ha attaccato Vannacci, riferendosi alle strategie di difesa comune e all’aumento delle spese militari proposte da Bruxelles.

Il messaggio è diretto: l’Europa sta investendo più in armi che nel benessere dei cittadini. Kallas, nota per il suo forte sostegno all’Ucraina e la linea dura contro la Russia, diventa così il bersaglio di una visione alternativa: quella di chi chiede meno NATO e più welfare.

 

 

Lo scontro politico e ideologico con Kallas

Con il suo intervento, Vannacci si è posizionato come oppositore ideologico della leadership europea incarnata da Kallas. Da un lato, una visione europeista e militarmente compatta. Dall’altro, la richiesta di politiche più orientate alla spesa sociale e meno alla difesa.

Il futuro dell’Europa sarà segnato anche da questi scontri in aula: tra chi guarda alla sicurezza come priorità, e chi rivendica l’equità economica come fondamento della stabilità sociale.

Quel che è certo è che il nome di Roberto Vannacci continuerà a far discutere nei corridoi di Strasburgo e fuori.