È arrivata in ospedale in condizioni disperate, accompagnata da qualcuno che l’ha lasciata al pronto soccorso per poi allontanarsi. Ylenia Musella, 22 anni, è morta poco dopo il ricovero, portando con sé una vicenda familiare segnata da violenza, disagio e silenzi.
Il suo volto era tumefatto, il corpo presentava segni evidenti di percosse e una profonda coltellata alla schiena. I medici hanno tentato l’impossibile, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare.
L’aggressione nel rione Conocal

Il delitto si è consumato nel rione Conocal, a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. In via Al Chiaro di Luna, una strada segnata da degrado e marginalità, una lite domestica si sarebbe trasformata in un’aggressione mortale.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ylenia sarebbe stata colpita al termine di un violento alterco avvenuto all’interno dell’abitazione. Ferita gravemente, avrebbe cercato di allontanarsi, trascinandosi per alcuni metri prima di perdere le forze.
La confessione del fratello
Le indagini della Squadra Mobile di Napoli si sono concentrate fin dalle prime ore sull’ambito familiare. A essere fermato è stato il fratello maggiore della vittima, Giuseppe Musella, 28 anni, che ha poi confessato l’omicidio.
















