mercoledì, Agosto 19

“Bossetti più abbronzato di noi”: bufera social dopo l’intervista a Belve Crime

Il ritorno mediatico di un ergastolano

Pareva relegato ai faldoni giudiziari, e invece Massimo Bossetti – condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio – è riemerso in prima serata grazie a Belve Crime, spin‑off giudiziario del format di Francesca Fagnani. Sulla carta doveva essere l’ennesimo faccia a faccia sul DNA “indecifrabile”; nella realtà, il dettaglio che ha incendiato X (ex Twitter) è stato il suo colorito caramello: troppo intenso, troppo uniforme, decisamente “poco carcerario”.

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Tweet al vetriolo: «Ha la lampada in cella?»

Il primo a colpire è l’account @_Meli_P: «Bossetti è al gabbio da anni e comunque è più abbronzato di me». A ruota @Rebu991: «Ma ha la lampada personale?». L’hashtag #BelveCrime schizza in trend in pochi minuti, invaso da meme stile “Rimini Wellness” e fotomontaggi che piazzano l’ex muratore su spiagge caraibiche. Persino Fagnani, durante la registrazione, gli chiede se “tenga al suo aspetto fisico”: lui conferma compiaciuto.

Integratori, ore d’aria o genetica?

La curiosità diventa sospetto: come può un detenuto mantenere un’abbronzatura così uniforme in un penitenziario lombardo?

 

Il vero contenuto dell’intervista (quasi ignorato)

Paradossalmente, la clamorosa clip in cui Bossetti balbetta «non so come il mio DNA sia finito lì» sui vestiti di Yara passa in secondo piano. A trainare le conversazioni è il contrasto fra l’immagine “da spiaggia” e l’ergastolo. Un cortocircuito perfetto per l’era dello scroll continuo, dove la forma divora la sostanza.

L’effetto boomerang per Belve Crime

Chi sperava in un focus sui dubbi processuali trova un feed saturo di battutine.