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Wimbledon: Sinner a rischio stop per il coprifuoco. Il match con Dimitrov potrebbe non concludersi in tempo
Jannik Sinner potrebbe non riuscire a terminare il suo match di ottavi di finale a Wimbledon contro Grigor Dimitrov. Il motivo? Il rigido coprifuoco delle 23:00 locali che minaccia di interrompere la partita prima della fine. Un elemento apparentemente secondario, ma che a Wimbledon può diventare decisivo. Il torneo londinese, infatti, è noto non solo per la sua storia gloriosa e per il fascino inconfondibile dei campi in erba, ma anche per alcune regole uniche al mondo, tra cui spicca proprio il limite orario imposto alle partite serali sul Campo Centrale.
Il fascino di Wimbledon e le sue regole distintive
Wimbledon è da sempre considerato il torneo di tennis più prestigioso al mondo. La sua lunga tradizione, le atmosfere eleganti, l’obbligo per i tennisti di indossare esclusivamente abiti bianchi, il silenzio reverenziale del pubblico e la sacralità dell’erba lo rendono un evento inconfondibile. Ma oltre all’estetica e al prestigio, c’è una regola particolare che lo distingue da tutti gli altri tornei del Grande Slam: il coprifuoco delle 23:00.
A differenza dell’Australian Open, del Roland Garros e degli US Open – dove i match possono protrarsi fino a notte fonda – Wimbledon impone uno stop rigoroso al gioco alle ore 23 locali. Una regola che, in certe occasioni, può cambiare il corso di un’intera partita. E il match tra Jannik Sinner e Grigor Dimitrov, in programma oggi, lunedì 7 luglio, rischia di essere uno degli esempi più eclatanti.
Sinner-Dimitrov programmato come terzo match sul Centrale
Il match tra l’azzurro Sinner e il bulgaro Dimitrov è previsto come terzo incontro sul Campo Centrale. Una posizione nel programma che già di per sé rappresenta un rischio, perché dipende dalla durata dei due incontri precedenti. E oggi, il programma prevede due partite potenzialmente lunghissime prima di loro.
Il primo incontro, tra Novak Djokovic e Alex de Minaur, è stato un’autentica battaglia durata oltre tre ore e venti minuti, vinta dal serbo. Subito dopo è in programma un ottavo di finale femminile, tra la giovane promessa Mirra Andreeva e l’americana Emma Navarro, una sfida che potrebbe protrarsi ulteriormente, consumando tempo prezioso.
Il tempo stringe: Sinner potrebbe iniziare troppo tardi
Con questo scenario, il match tra Sinner e Dimitrov rischia seriamente di iniziare non prima delle 21 o 22 ora italiana (20-21 locali). Ciò significa che i due giocatori avrebbero a disposizione al massimo due ore di gioco effettivo, sempre che tutto vada liscio. In caso di un match equilibrato, magari con quattro o cinque set, sarebbe impossibile concluderlo prima dello scoccare del coprifuoco.
Questo apre la porta a un’eventualità tanto concreta quanto fastidiosa: la sospensione del match a metà, con ripresa il giorno successivo. Una situazione che può influire negativamente sulla preparazione mentale e fisica degli atleti, oltre a complicare il calendario del torneo.
La storia del coprifuoco di Wimbledon: perché esiste?
Il coprifuoco di Wimbledon non è frutto di una decisione casuale o puramente organizzativa, ma è il risultato di un accordo storico con i residenti locali. Dopo la costruzione del tetto retrattile sul Campo Centrale nel 2009, si pensava che finalmente anche Wimbledon potesse ospitare match in notturna come gli altri Slam. Tuttavia, le cose sono andate diversamente.
Il torneo si svolge infatti in una zona residenziale di Londra, all’interno del quartiere di Merton, abitato da migliaia di persone. Quando il tetto e le luci artificiali furono introdotti, i residenti si dissero contrari alla possibilità di avere partite in tarda notte, temendo rumori, traffico e disturbo della quiete pubblica.
Il compromesso raggiunto con il consiglio comunale fu dunque quello di imporre un coprifuoco alle ore 23 locali. Una misura pensata per rispettare la comunità e preservare l’equilibrio tra spettacolo sportivo e convivenza civile.
L’impatto della regola sul torneo
Il coprifuoco rappresenta una limitazione significativa per un evento di portata mondiale come Wimbledon. Mentre il tetto e le luci garantiscono la possibilità di giocare in caso di pioggia o dopo il tramonto, il limite orario impone agli organizzatori di pianificare con attenzione i match più lunghi. Tuttavia, come nel caso odierno di Sinner e Dimitrov, non sempre è possibile evitare sovrapposizioni e ritardi.
Negli anni, questa regola ha creato vari momenti di tensione. Un esempio recente è quello del tennista Ben Shelton, che protestò vivacemente quando il suo match fu interrotto un minuto prima delle 21:30 su un campo secondario. I campi privi di tetto, infatti, interrompono i match al calar della sera, mentre solo il Centrale e il Campo 1 possono continuare fino alle 23.
Sinner contro il tempo (oltre che contro Dimitrov)
Il match di Sinner non sarà solo una sfida tecnica e atletica contro un avversario talentuoso come Dimitrov. Sarà anche una lotta contro il tempo, con il cronometro a scandire ogni minuto utile prima dello stop obbligato. Questo elemento aggiunge ulteriore pressione e imprevedibilità a una partita già molto attesa, che vede protagonista il numero uno italiano e uno dei favoriti del torneo.
Per Sinner, che ha già dimostrato di essere in grande forma nei turni precedenti, l’interruzione del match potrebbe rappresentare una complicazione non da poco. Ritrovare la concentrazione, gestire l’interruzione forzata e ricalibrarsi mentalmente sono sfide tutt’altro che semplici a questi livelli.
