sabato, Luglio 18

Italia. Scossa di terremoto poco fa, la zona colpita

 

Leggi anche:Domenico Papalia lascia il carcere dopo 49 anni: concessi i domiciliari per motivi di salute

Leggi anche:Paolo Belli, il desiderio dopo la tragedia: “Vorrebbe incontrare la famiglia di Alessandro Magnani”

Leggi anche:Garlasco, parla l’ex fidanzata di Andrea Sempio a Quarto Grado: “Mai stato violento, nessuna paura di lui”

Nel pomeriggio di oggi, domenica 24 agosto 2025, la terra ha tremato ancora una volta nella zona dei Campi Flegrei, un’area ad alta sismicità situata nella parte occidentale della provincia di Napoli. Alle ore 15:54, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.0, localizzata nei pressi di via Miliscola, tra Pozzuoli e Bacoli.

 

Il movimento tellurico, sebbene di lieve entità, è stato chiaramente percepito da molti residenti che hanno raccontato di aver udito un forte boato, un rumore sordo che spesso accompagna i terremoti superficiali. Fortunatamente, al momento non si segnalano danni a edifici o feriti tra la popolazione.

 

I dettagli del sisma registrato

 

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Vesuviano, la scossa è stata localizzata a una profondità di circa 2,8 chilometri nel sottosuolo, un valore che conferma la natura superficiale dell’evento. L’intensità della magnitudo, misurata con un margine di ±0.3, rientra nei parametri tipici delle scosse che negli ultimi mesi stanno interessando il bradisismo flegreo.

 

La superficialità del sisma ha favorito la percezione del movimento da parte degli abitanti delle aree circostanti, anche se la magnitudo registrata non era elevata. Il boato avvertito da molti cittadini è un fenomeno ben noto in questa zona e si verifica quando le onde sismiche si propagano rapidamente in superficie.

 

La sequenza sismica dei giorni precedenti

 

Non si tratta di un episodio isolato. Già nella giornata di sabato 23 agosto 2025, l’area flegrea aveva fatto registrare una serie di scosse ravvicinate, culminate in un evento di magnitudo 2.4 poco prima della mezzanotte. Anche in quel caso non erano stati segnalati danni, ma le vibrazioni avevano allarmato la popolazione.

 

Negli ultimi mesi, il territorio di Pozzuoli e dintorni sta vivendo un’intensificazione degli eventi sismici legati al fenomeno del bradisismo, cioè il lento sollevamento o abbassamento del suolo dovuto ai movimenti del magma e dei fluidi sotterranei. Questo processo, ciclico nella storia dei Campi Flegrei, porta a frequenti microterremoti che, sebbene generalmente di lieve entità, mantengono alta l’attenzione delle autorità.

 

Le comunicazioni ufficiali del Comune di Pozzuoli

 

Il Comune di Pozzuoli, in stretto contatto con l’Osservatorio Vesuviano, ha confermato le informazioni relative alla scossa odierna. Le istituzioni hanno ribadito che l’evento non ha provocato danni e che la situazione è costantemente monitorata dai sismografi installati nella zona.

 

La popolazione è stata invitata a mantenere la calma e a seguire soltanto le comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di allarmismi non fondati. Per qualsiasi segnalazione di danni o disagi, i cittadini possono contattare la Polizia Municipale al numero 081/8551891 o la Protezione Civile al numero 081/18894400.

 

I Campi Flegrei e il rischio sismico

 

I Campi Flegrei rappresentano una delle aree vulcaniche più complesse e studiate al mondo. Situati a pochi chilometri da Napoli, comprendono un’ampia caldera vulcanica che ospita numerosi crateri, fumarole e zone geotermiche attive.

 

Da secoli questa zona è interessata dal fenomeno del bradisismo, che provoca l’innalzamento o l’abbassamento graduale del terreno. Tali variazioni, che possono durare mesi o anni, sono spesso accompagnate da sequenze sismiche come quella in corso in questi giorni.

 

Gli esperti sottolineano che la maggior parte delle scosse ha una magnitudo compresa tra 1.0 e 3.0 e raramente provoca conseguenze gravi. Tuttavia, il monitoraggio costante è fondamentale per prevenire rischi maggiori e garantire la sicurezza della popolazione.

 

Il boato avvertito dalla popolazione

 

Uno degli aspetti che ha maggiormente impressionato i cittadini è stato il boato improvviso percepito durante la scossa. Questo fenomeno, comune nei terremoti superficiali, è causato dalla rapida fratturazione delle rocce in prossimità della superficie terrestre.

 

Molti residenti hanno raccontato di aver sentito il rumore prima ancora di percepire il movimento del suolo. Sebbene possa suscitare preoccupazione, il boato non è indice di maggiore pericolosità ma è semplicemente una manifestazione acustica delle onde sismiche.

 

L’importanza del monitoraggio costante

 

L’INGV e l’Osservatorio Vesuviano svolgono un ruolo essenziale nel monitoraggio dei fenomeni sismici e vulcanici dei Campi Flegrei. Attraverso una rete di stazioni sismiche, satelliti e strumenti di analisi geochimica, gli scienziati raccolgono dati fondamentali per comprendere l’evoluzione del bradisismo e valutare i potenziali rischi.

 

I cittadini possono consultare aggiornamenti e bollettini settimanali e mensili sul sito ufficiale dell’Osservatorio Vesuviano. Questi documenti forniscono informazioni dettagliate sulla sismicità, sulle deformazioni del suolo e sull’attività geotermica dell’area, rappresentando una fonte attendibile e scientifica per chi vive nella zona.

 

Cosa fare in caso di terremoto

 

Anche se la scossa odierna non ha avuto conseguenze, è sempre utile ricordare alcune regole di comportamento in caso di terremoto:

 

Restare calmi e cercare riparo sotto un tavolo robusto o vicino a muri portanti.

 

Evitare l’uso di ascensori e scale durante la scossa.

 

Non sostare sotto balconi, cornicioni o alberi se ci si trova all’aperto.

 

Seguire solo le comunicazioni ufficiali delle autorità locali e della Protezione Civile.

 

La preparazione e l’informazione restano strumenti fondamentali per affrontare in sicurezza fenomeni naturali come i terremoti.