Terremoto all’alba nel Sannio
Una scossa di magnitudo 2.3 è stata avvertita distintamente questa mattina, martedì 16 settembre 2025, nella provincia di Benevento, in Campania. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato l’epicentro nei pressi del comune di Sant’Arcangelo Trimonte, a una profondità di 11 chilometri.
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Il sisma si è verificato alle 5:02 del mattino, sorprendendo i residenti ancora a letto. Fortunatamente non si registrano danni a persone o cose, ma la scossa è stata chiaramente percepita in diversi comuni del Beneventano.
La paura dei cittadini
Sui social media si moltiplicano i racconti di chi ha vissuto il terremoto: «Svegliata da un boato improvviso, il letto ha tremato per qualche secondo», scrive Maria L. da Calvi. «Non è la prima scossa in questi giorni, ormai viviamo in allerta costante», aggiunge Andrea R. su Facebook.
Una sequenza sismica in corso
Secondo i dati INGV, l’area del Sannio è interessata da una serie di eventi sismici minori negli ultimi giorni. Dal 13 settembre sono state registrate almeno sei scosse, con magnitudo compresa tra 1.6 e 2.3. Tutti i movimenti tellurici si concentrano in un’area che include i comuni di Sant’Arcangelo Trimonte, Paduli, Apice e Buonalbergo.
La frequenza delle scosse ha generato una crescente preoccupazione nella popolazione, che teme possano anticipare eventi più forti.
Un territorio ad alta sismicità
L’area del Sannio-Irpinia è tra le più sismiche d’Italia, trovandosi lungo la dorsale appenninica, dove le placche euroasiatica e africana si incontrano. Una dinamica geologica che ha storicamente causato terremoti distruttivi, come quello dell’Irpinia del 1980. «Non dormo mai tranquilla quando inizia così», confida Rosa, 71 anni, ricordando il sisma del passato.
Protezione civile in allerta
La Protezione civile regionale sta monitorando costantemente la situazione. Al momento non è stato emesso alcun livello di allerta, ma sono state ricordate le principali norme di comportamento in caso di terremoto: non usare ascensori, evitare zone pericolose e conoscere i punti di raccolta.
Dalla geologia alla storia
Il territorio del Sannio non è solo teatro di fenomeni sismici: in epoca antica era un arcipelago di isole circondate dal mare. Proprio qui, a Pietraroja, è stato ritrovato il celebre fossile di “Ciro”, il piccolo dinosauro vissuto 110 milioni di anni fa, oggi simbolo della storia geologica dell’area.
Per ora la situazione resta sotto controllo, ma l’ansia cresce. In tanti chiedono maggiori informazioni e comunicazione trasparente sulle cause e sull’evoluzione di questa sequenza sismica.
