Eugenio Giani è stato rieletto presidente della Regione Toscana. Con lui vince la coalizione di centrosinistra, trainata dal Partito Democratico, che resta la prima forza politica della regione. Il centrodestra, che aveva puntato sul sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, si ferma intorno al 40% dei voti, mentre la candidata di Toscana Rossa, Antonella Bundu, ottiene un risultato oltre il 4%.
Secondo le proiezioni del Consorzio Opinio per Rai, con una copertura del 6% delle sezioni, Giani è al 54,6%, Tomasi al 40,6% e Bundu al 4,8%. L’affluenza definitiva si è attestata al 47,73%, quasi 15 punti in meno rispetto al 2020.
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Schlein festeggia con Giani: “Una vittoria che ci rafforza”
Nel pomeriggio, la segretaria del Pd Elly Schlein ha raggiunto il comitato elettorale del governatore uscente in via Forlanini a Firenze, pubblicando un video dell’abbraccio con Giani e scrivendo sui social: “Congratulazioni Eugenio Giani!”. Il clima è di entusiasmo: per il centrosinistra si tratta di una conferma importante dopo le sconfitte subite in Marche e Calabria.
“La Toscana è un modello di buon governo progressista – ha dichiarato Giani – e il risultato dimostra che i cittadini hanno apprezzato il lavoro fatto, dalle infrastrutture al welfare. Ora avanti con umiltà e concretezza”.
Renzi: “Casa Riformista è una bella idea”
L’ex premier Matteo Renzi si è congratulato pubblicamente con Giani, rivendicando il ruolo della sua area politica: “Una grande vittoria per Eugenio Giani e il centrosinistra, evviva. E ho l’impressione che Casa Riformista sia proprio una bella idea”, ha scritto su X, commentando il risultato della Lista Giani – Casa Riformista che ha superato l’8,7% dei voti.
La coalizione di Giani ottiene nel complesso un risultato superiore al 55%, con il Pd al 35,1%, Avs al 7,7%, il Movimento 5 Stelle al 5,5% e Italia Viva stabilmente sopra l’8%.
Flop della Lega e del generale Vannacci
Il grande sconfitto delle regionali toscane è il generale Roberto Vannacci, responsabile della campagna elettorale per la Lega. Il partito di Matteo Salvini si ferma al 5,1%, diventando la forza minore del centrodestra dietro Fratelli d’Italia (23,5%) e Forza Italia (6,6%).
Intervistato da AdnKronos, Vannacci ha commentato così la sconfitta: “Chi vota ha sempre ragione e i toscani si sono espressi. Continuerò a lavorare per gli italiani e per i toscani”. Poi ha aggiunto: “Servono più sicurezza, meno tasse, più infrastrutture, agricoltura e natalità. Io non cambio per compiacere gli elettori: barra sempre a dritta”.
Sui social, Vannacci ha pubblicato una foto con la famiglia accompagnata dal messaggio: “Domenica con mia moglie e le mie adorate figlie, ma prima il dovere, come sempre! Perché i diritti, senza doveri, sono mere utopie”.
Possibile candidatura di Vannacci in Puglia
Nonostante la sconfitta in Toscana, il nome di Roberto Vannacci potrebbe presto tornare in corsa. Il senatore Roberto Marti, coordinatore regionale della Lega in Puglia, ha infatti dichiarato: “Mi auguro che alle 15:01, tolta la Toscana, Vannacci sia candidato nelle liste pugliesi per dare forza alla coalizione di centrodestra”.
Anche Luigi Lobuono, candidato governatore del centrodestra in Puglia, si è detto favorevole: “Mi farebbe piacere, ma è una scelta che spetta a lui e al suo partito”.
Il quadro politico dopo il voto
Il risultato toscano rappresenta una boccata d’ossigeno per il centrosinistra, mentre apre una riflessione nel centrodestra. Dario Nardella, eurodeputato Pd, ha parlato di “una vittoria che inverte la rotta e ci farà dimenticare le sconfitte di Marche e Calabria”.
Per il centrodestra, invece, la bassa affluenza e la frammentazione interna hanno pesato. Tomasi ha ammesso: “Abbiamo combattuto fino all’ultimo voto. È un risultato che non cancella l’impegno e la voglia di cambiamento”.
Con la conferma di Eugenio Giani e il crollo della Lega, la Toscana resta una roccaforte del centrosinistra. Ma il voto segna anche l’inizio di una nuova sfida: quella per la Puglia, dove il nome di Vannacci potrebbe tornare presto sulla scheda elettorale.