lunedì, Luglio 6

Regionali 2025, ultimi sondaggi prima del voto: i risultati

Si avvicinano le elezioni regionali 2025, in programma domenica 23 e lunedì 24 novembre, che vedranno Campania, Puglia e Veneto chiamate al voto per scegliere i nuovi presidenti di Regione.

Gli ultimi sondaggi confermano un quadro politico dinamico, con sfide accese in alcune aree e conferme solide in altre.

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Campania: Fico (M5S-Pd) avanti su Cirielli

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In Campania, il candidato del centrosinistra Roberto Fico risulta in vantaggio sul rivale del centrodestra Edmondo Cirielli. Secondo l’ultimo sondaggio Ipsos, Fico si attesterebbe al 53% dei voti validi, contro il 42,5% di Cirielli. Il margine rimane comunque ridotto, con un 4,5% di indecisi che potrebbe ancora influenzare il risultato finale.

Cirielli, intervenuto a margine di un incontro con la ministra Daniela Santanché a Napoli, ha dichiarato: «Noi abbiamo dei sondaggi che ci danno in parità, ma i veri numeri li vedremo alle urne. I sondaggi non considerano chi sceglie di non votare».

Il candidato ha inoltre rivendicato la forza delle liste del centrodestra, sottolineando la presenza di civiche trasversali: «Abbiamo fatto liste molto forti, anche oltre il centrodestra: sarà la vera novità di questa campagna».

Puglia: Decaro verso un trionfo

La situazione appare molto più chiara in Puglia, dove il candidato del centrosinistra Antonio Decaro, sindaco di Bari, sembra destinato a un successo netto.

Una rilevazione Only Numbers per Porta a Porta assegna a Decaro il 61,9% dei consensi, contro il 36,1% del candidato del centrodestra Luigi Lobuono. Il vantaggio di oltre 25 punti è confermato anche da altre società demoscopiche, che collocano Decaro in una forchetta tra il 61 e il 64%.

Decaro, sostenuto da Pd, M5S e liste civiche, punta su un profilo istituzionale e amministrativo forte, mentre Lobuono, appoggiato da FdI, Lega e Forza Italia, tenta di compattare l’elettorato moderato negli ultimi giorni di campagna.

Veneto: Stefani (Lega) sopra il 60%

In Veneto, la Lega mantiene saldamente la guida della regione. Il candidato Alberto Stefani, espressione del centrodestra, è accreditato di un consenso superiore al 60% secondo il sondaggio Bidimedia. Un risultato che, pur inferiore allo storico 76,7% ottenuto da Luca Zaia nel 2020, rappresenta comunque una conferma della solidità del fronte leghista nella regione.

Il centrosinistra, con la candidata Anna Rossi, si ferma al 33%, mentre le liste civiche e i partiti minori condividono il restante 7%. Stefani ha già annunciato che in caso di vittoria manterrà un profilo amministrativo in continuità con Zaia, puntando su «autonomia, sanità territoriale e transizione energetica».

Verso un weekend decisivo

Con tre regioni chiave al voto, il fine settimana del 23 e 24 novembre sarà decisivo per i nuovi equilibri politici nazionali. Il centrosinistra punta a consolidare i successi in Campania e Puglia, mentre il centrodestra difende la sua storica roccaforte veneta.

In caso di doppia vittoria progressista al Sud, il risultato potrebbe rappresentare un segnale di inversione di tendenza dopo mesi di sondaggi favorevoli alla maggioranza di governo.

Una tornata elettorale che, al di là dei confini regionali, sarà anche un test politico per Giorgia Meloni e Elly Schlein, chiamate a misurare la reale tenuta dei propri schieramenti in vista delle prossime Europee 2026.