martedì, Gennaio 27

Liliana Segre: “Non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria”. Il sostegno di Mattarella

Un discorso intenso, carico di significato storico e di richiami all’attualità. In occasione della celebrazione del Giorno della Memoria 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato dal Palazzo del Quirinale un intervento che ha unito il ricordo della Shoah a un severo avvertimento sul presente.

Un messaggio netto, che ha ribadito come antisemitismo, razzismo e odio non appartengano solo al passato, ma rappresentino ancora oggi una minaccia concreta per la democrazia europea.

Il ricordo delle vittime e il dovere della memoria

Nel suo intervento, Mattarella ha ricordato i sei milioni di ebrei sterminati nei campi di concentramento nazisti, insieme a rom e sinti, omosessuali, dissidenti politici, disabili e appartenenti a minoranze religiose. Un sistema di morte pianificato nei minimi dettagli, definito dal Capo dello Stato come il frutto di una grande menzogna ideologica: quella della superiorità razziale.

Il Presidente ha sottolineato come la Shoah non sia stata un’esplosione improvvisa di violenza, ma il risultato di un progetto costruito nel tempo, reso possibile anche dall’indifferenza, dall’opportunismo e dalla complicità di ampi settori della società.

La solidarietà a Liliana Segre e la condanna dell’odio

Uno dei passaggi più forti del discorso è stato dedicato alla senatrice a vita Liliana Segre. Mattarella ha espresso a suo nome e a nome della Repubblica solidarietà, stima e affetto nei confronti della sopravvissuta ad Auschwitz, bersaglio negli ultimi anni di insulti e minacce.

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