martedì, Gennaio 27

Liliana Segre: “Non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria”. Il sostegno di Mattarella

Attacchi definiti senza mezzi termini «colmi di volgarità e imbecillità», parole che non ne attenuano la gravità ma che, al contrario, rendono evidente la pericolosità del loro diffondersi. Il Presidente ha ricordato che antisemitismo e razzismo sono reati e richiedono un’azione rigorosa da parte delle autorità, anche a livello europeo.

Il ruolo dell’Italia e le responsabilità storiche

Mattarella ha richiamato anche le responsabilità dell’Italia fascista, dalle leggi razziali alla deportazione dei cittadini ebrei italiani, ricordando come parte della popolazione e delle istituzioni abbia collaborato attivamente con il sistema nazista.

Un richiamo che non vuole essere solo commemorativo, ma che serve a evitare semplificazioni e autoassoluzioni. «Limitarsi al ricordo – ha sottolineato – sarebbe un errore». La memoria deve tradursi in vigilanza civile.

La Repubblica nata contro l’odio

Nel giorno in cui si celebrano anche gli ottant’anni della Repubblica Italiana, il Capo dello Stato ha ribadito il legame profondo tra la nascita della Costituzione e il rifiuto delle ideologie razziste e totalitarie.

La Repubblica, ha ricordato Mattarella, è fondata sulla dignità inviolabile della persona, sulla fratellanza, sul rispetto e sulla convivenza. Valori che si oppongono radicalmente a ogni forma di discriminazione e sopraffazione.

Un monito per il presente e per il futuro

Il discorso si è concluso con un messaggio chiaro: la memoria della Shoah non è solo un dovere storico, ma un impegno civile attuale. L’indifferenza, la paura e la complicità possono ancora oggi aprire la strada a nuove forme di barbarie.

Ricordare significa quindi difendere ogni giorno la democrazia, la libertà e la dignità umana. Un compito che riguarda le istituzioni, ma anche ogni cittadino.

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