Una giornata di manifestazione si è trasformata in guerriglia urbana nel cuore di Torino. Durante il corteo per la riapertura del centro sociale Askatasuna, un agente di polizia è stato circondato e brutalmente aggredito da un gruppo di manifestanti in corso Regina Margherita, nei pressi del Campus universitario Luigi Einaudi.
Secondo quanto ricostruito, il poliziotto è stato affrontato da almeno dieci persone, alcune dotate di scudi artigianali e una armata di martello. L’aggressione si è interrotta solo grazie all’intervento di un collega. Le immagini, rapidamente diffuse sui social, mostrano uno dei momenti più violenti della giornata.
Un’ora di scontri tra corso Regina e il Campus Einaudi

Tra le 18.30 e le 19.30 l’area attorno all’ex sede di Askatasuna è stata teatro di scontri continui. Alcuni gruppi hanno improvvisamente estratto scudi improvvisati, dando inizio agli attacchi contro le forze dell’ordine.
In pochi minuti la situazione è precipitata: cassonetti incendiati, lanci di pietre, fumogeni, petardi e bombe carta hanno trasformato la zona in un campo di battaglia. Barricate con bidoni dei rifiuti sono state erette lungo corso Regina Margherita e un’auto è stata data alle fiamme.
Altri manifestanti si sono staccati dal corteo principale raggiungendo il Campus Einaudi, lungo il fiume Dora, dove sono stati lanciati fuochi d’artificio contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni.
Aggredita anche una troupe Rai
Nel corso dei disordini è stata presa di mira anche una troupe della Rai impegnata nelle riprese del programma Far West. La giornalista Bianca Leonardi e il suo filmmaker sono stati aggrediti, minacciati e costretti ad allontanarsi, mentre venivano lanciati sassi e danneggiata l’attrezzatura.
In una nota ufficiale, la Rai ha condannato l’episodio definendolo un attacco violento e organizzato contro il diritto di informare, esprimendo solidarietà ai colleghi coinvolti.
Dalla manifestazione alla degenerazione
Alla protesta hanno partecipato migliaia di persone arrivate da tutta Italia e anche dall’estero. Nel pomeriggio erano partiti tre cortei distinti, con concentramenti in piazza XVIII Dicembre, Porta Nuova e Palazzo Nuovo, poi confluiti in piazza Vittorio.


















