Da Nuova Delhi, dove si trova in visita ufficiale, il presidente francese Emmanuel Macron ha replicato con parole che hanno immediatamente acceso il dibattito politico: «Resto sempre colpito nel vedere persone che sono nazionaliste, che non vogliono essere disturbate a casa loro, ma che sono sempre le prime a commentare quello che succede a casa degli altri».

Il caso Quentin Deranque
Deranque è stato ucciso a margine di una contestazione legata a una conferenza stampa di Rima Hassan, eurodeputata de La France Insoumise. Secondo le ricostruzioni, il giovane sarebbe stato aggredito da individui a volto coperto insieme ad altri militanti presenti sul posto.
L’episodio ha scosso profondamente l’opinione pubblica francese e alimentato uno scontro politico interno, con accuse incrociate tra destra e sinistra radicale.
Nove fermi e indagini in corso
Al momento sono nove le persone ancora in stato di fermo nell’ambito dell’inchiesta. Tra loro figurano due collaboratori parlamentari e un ex stagista di Raphaël Arnault, deputato de La France Insoumise e co-fondatore della Jeune Garde, gruppo antifascista sciolto lo scorso anno dal governo francese.


















