giovedì, Febbraio 19

Macron contro Meloni sul caso Quentin Deranque: tensione diplomatica tra Francia e Italia

La morte di Quentin Deranque, il 23enne militante di estrema destra ucciso a Lione la scorsa settimana, travalica i confini francesi e si trasforma in un caso diplomatico tra Parigi e Roma. A innescare la tensione è stato un post della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva definito l’omicidio «una ferita per l’intera Europa».
 

Da Nuova Delhi, dove si trova in visita ufficiale, il presidente francese Emmanuel Macron ha replicato con parole che hanno immediatamente acceso il dibattito politico: «Resto sempre colpito nel vedere persone che sono nazionaliste, che non vogliono essere disturbate a casa loro, ma che sono sempre le prime a commentare quello che succede a casa degli altri».

Il caso Quentin Deranque

Deranque è stato ucciso a margine di una contestazione legata a una conferenza stampa di Rima Hassan, eurodeputata de La France Insoumise. Secondo le ricostruzioni, il giovane sarebbe stato aggredito da individui a volto coperto insieme ad altri militanti presenti sul posto.

L’episodio ha scosso profondamente l’opinione pubblica francese e alimentato uno scontro politico interno, con accuse incrociate tra destra e sinistra radicale.

Nove fermi e indagini in corso

Al momento sono nove le persone ancora in stato di fermo nell’ambito dell’inchiesta. Tra loro figurano due collaboratori parlamentari e un ex stagista di Raphaël Arnault, deputato de La France Insoumise e co-fondatore della Jeune Garde, gruppo antifascista sciolto lo scorso anno dal governo francese.

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