domenica, Febbraio 22

Rivara, morto il piccolo Alessandro Cardì dopo intervento alle adenoidi: aperto fascicolo dalla Procura

Un’altra notizia che scuote l’Italia. Mentre il Paese è ancora segnato dal caso del piccolo Domenico, a Rivara, nel Torinese, è morto Alessandro Cardì, sette anni. Il bambino si è spento nella notte tra l’11 e il 12 febbraio, a pochi giorni da un intervento chirurgico.

La vicenda ha colpito profondamente la comunità del Canavese, dove Ale – come lo chiamavano tutti – era conosciuto e circondato da affetto. In un piccolo centro, una perdita così non resta mai privata: diventa un dolore condiviso, una ferita collettiva che coinvolge famiglie, scuola e istituzioni.

La patologia rara e l’intervento

Alessandro era affetto fin dalla nascita da una grave patologia genetica rara, la Mcap (megalencefalia-capillary malformation), una condizione complessa che comporta controlli e cure costanti. Nonostante la fragilità clinica, chi lo conosceva lo descrive come un bambino dolce, capace di sorridere anche nelle difficoltà.

Il 4 febbraio era stato sottoposto a un intervento di rimozione delle adenoidi all’ospedale Regina Margherita di Torino, centro pediatrico di riferimento regionale. Secondo quanto emerso, l’operazione si sarebbe svolta regolarmente e nei giorni successivi non sarebbero stati segnalati problemi immediati.

Il peggioramento e la corsa contro il tempo

Dopo il rientro a casa, nella notte si sarebbe verificato un improvviso peggioramento delle condizioni del bambino. È scattata la chiamata al 118, ma i soccorritori, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

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