domenica, Febbraio 22

Rivara, morto il piccolo Alessandro Cardì dopo intervento alle adenoidi: aperto fascicolo dalla Procura

La vicinanza temporale tra l’intervento chirurgico e la morte ha reso inevitabile l’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Ivrea, guidata dal procuratore capo Gabriella Viglione.

Fascicolo conoscitivo: cosa significa

Al momento non risultano indagati né ipotesi di reato. L’apertura del fascicolo ha carattere esclusivamente conoscitivo ed è un passaggio tecnico volto ad accertare con rigore scientifico l’eventuale nesso causale tra l’operazione e il decesso, oppure l’assenza di collegamenti diretti.

L’autopsia è stata affidata a un collegio di specialisti, compresi esperti della patologia genetica di cui soffriva il bambino. Saranno gli esami medico-legali a ricostruire nel dettaglio la sequenza clinica e a valutare possibili complicanze.

Il cordoglio della comunità

Rivara si è stretta attorno ai genitori Alfredo e Daniela, al fratello Francesco e ai nonni. Il sindaco Maurizio Giacoletto ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale, mentre il parroco don Stefano ha ricordato il piccolo durante un momento di preghiera condiviso.

La camera ardente è stata allestita a Valperga. I funerali si terranno nella chiesa parrocchiale di Rivara, dove la comunità darà l’ultimo saluto ad Alessandro.

Il tempo delle risposte

Ora si apre il tempo dell’attesa: quello degli accertamenti tecnici e delle risposte ufficiali. Sarà necessario attendere gli esiti dell’autopsia per chiarire ogni aspetto sotto il profilo medico-legale.

Oltre alle indagini, resta però il vuoto lasciato da un bambino di sette anni. Una perdita che, per la comunità, non è soltanto un fatto di cronaca ma una ferita che chiede rispetto, silenzio e verità.

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