mercoledì, Luglio 15

Sanremo 2026, bufera su Sayf per i gioielli da oltre 70mila euro: polemica sulla pubblicità occulta

Non sono ancora partite le prime note all’Ariston, ma il Festival ha già il suo primo caso. Sul green carpet di Sanremo 2026, tra flash e pellicce scenografiche, a brillare più di tutto non è stata la musica. Sono stati i diamanti.

Protagonista della polemica è Sayf, nome d’arte di Adam Viacava, ventiseienne italo-tunisino tra gli outsider più attesi di questa edizione. Prima ancora di salire sul palco con il brano “Tu mi piaci tanto”, il rapper è finito al centro del dibattito per l’imponente parure di gioielli sfoggiata davanti alle telecamere.

Leggi anche:Addio a Sam Neill, l’Alan Grant di “Jurassic Park”: l’attore neozelandese aveva 78 anni

Leggi anche:Report, la frattura tra Ranucci e Lavitola: “Pronto a un passo indietro”

Leggi anche:Nino D’Angelo, il dolore per la morte della fan Lucia dopo il concerto a Pompei

Gioielli da oltre 70mila euro

Collane, bracciali e orecchini in oro giallo e diamanti della collezione Tiffany Titan, disegnata da Pharrell Williams per Tiffany & Co.: pezzi immediatamente riconoscibili per chi segue il mondo del lusso.

Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, il valore complessivo supererebbe i 71mila euro: circa 50mila per la collana, 17mila per il bracciale e 4.500 per gli orecchini. Un dettaglio che non è passato inosservato, soprattutto considerando che Sayf è ancora un artista emergente nel panorama discografico italiano.

Il nodo della pubblicità occulta

Il punto non è tanto se i gioielli siano stati acquistati o concessi in prestito. Il tema è un altro: l’eventuale esposizione di marchi riconoscibili durante il Festival, terreno su cui la Rai ha già vissuto momenti delicati nelle passate edizioni.

Il ricordo corre al 2025, quando un altro artista finì sotto i riflettori per un accessorio considerato eccessivamente visibile in diretta. Proprio per evitare nuovi casi, il Servizio Pubblico ha irrigidito i regolamenti contro l’esposizione non autorizzata di brand durante la trasmissione.

Ora la domanda torna a farsi spazio: si tratta di semplice scelta stilistica o di un’operazione che rischia di sconfinare nella promozione indiretta?

Tra provocazione artistica e attenzione mediatica

Sayf è una delle voci più originali di questa edizione. Il suo stile mescola rap, riferimenti sociali e provocazioni che parlano a un pubblico giovane. In alcuni brani precedenti non sono mancate frasi forti e ironiche, capaci di generare discussioni e polarizzare l’attenzione.

Ma prima ancora che il pubblico possa giudicare la sua performance sul palco, a Sanremo si parla già di diamanti. E come spesso accade nella città dei fiori, il Festival riesce a trasformare un dettaglio scintillante in un caso nazionale.

La musica deve ancora iniziare. Le polemiche, invece, sono già in pieno svolgimento.