lunedì, Marzo 2

Tram deragliato a Milano, conducente indagato per disastro ferroviario: sequestri nella sede Atm

Si apre ufficialmente il fronte giudiziario sull’incidente del tram 9 deragliato a Milano, finito contro un palazzo venerdì scorso. Il conducente del mezzo è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di disastro ferroviario. Nell’impatto hanno perso la vita due persone e circa cinquanta sono rimaste ferite.

L’indagine della Procura di Milano

L’ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa trasmessa dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano. Contestualmente sono in corso sequestri e acquisizioni di documenti presso la sede di Atm in via Monte Rosa, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo lombardo.

Gli inquirenti puntano a ricostruire con precisione la dinamica del deragliamento, verificando eventuali criticità tecniche, manutentive o legate alle condizioni di salute del conducente.

Il racconto dell’autista

L’uomo, 60 anni, in servizio da trentacinque anni e senza precedenti incidenti, sarà risentito nei prossimi giorni. Subito dopo l’accaduto ha raccontato di aver avvertito un dolore alla gamba e poi un improvviso mancamento: “Era diventato tutto nero e ho perso il controllo”, ha dichiarato poco prima di lasciare l’ospedale Niguarda.

Nell’impatto ha sbattuto la testa contro il vetro del mezzo e ha riportato un trauma con un evidente ematoma all’occhio. Accanto a lui, in ospedale, la moglie ha spiegato che l’uomo è “moralmente distrutto” per quanto accaduto.

Sequestri in Atm e verifiche tecniche

Le attività investigative in corso nella sede di Atm mirano ad acquisire documentazione su turni di servizio, manutenzione del mezzo, eventuali segnalazioni tecniche precedenti e protocolli di sicurezza.

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