Durante le comunicazioni alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito l’attacco iniziale di Stati Uniti e Israele contro l’Iran «al di fuori delle regole del diritto internazionale», sottolineando che l’operazione militare è stata avviata senza che gli altri Paesi fossero informati.
Crosetto: «Una guerra partita all’insaputa del mondo»
Secondo Crosetto l’operazione che ha colpito Teheran è iniziata nel momento in cui è stata individuata la posizione dell’ayatollah Ali Khamenei, poi ucciso nei bombardamenti. «È una guerra partita all’insaputa del mondo e che ora ci troviamo a gestire», ha spiegato il ministro.
Il governo italiano, ha aggiunto, si trova ora a dover affrontare le conseguenze di una crisi internazionale che non ha contribuito a provocare ma che potrebbe avere pesanti ripercussioni politiche, militari ed economiche.
Massimo livello di difesa aerea in Italia
Di fronte alla crescente instabilità, Crosetto ha annunciato di aver ordinato l’innalzamento al massimo livello della protezione della difesa aerea e antibalistica nazionale, in coordinamento con gli alleati e con la Nato.
«Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto», ha spiegato il ministro, evidenziando i rischi di un’escalation che potrebbe coinvolgere altri Paesi della regione.
Secondo i dati forniti dal ministero della Difesa, dall’inizio della guerra l’Iran ha lanciato oltre 540 missili e più di 1.300 droni contro diversi Paesi del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein.

















