Secondo il ministro, queste strutture sarebbero presenti da anni in diversi Paesi e potrebbero essere attivate in qualsiasi momento.
“Cellule dormienti attivabili in ogni momento”
Intervenendo a RTL 102.5, Crosetto ha spiegato che non esiste al momento una minaccia concreta di attacchi militari diretti contro l’Italia da parte dell’Iran o di suoi alleati come Hezbollah.
Il pericolo, però, è diverso e più difficile da individuare:
“Si calcola che in tutto il mondo ci siano centinaia di cellule dormienti iraniane, persone che sembrano normali ma attivabili in qualsiasi momento per compiere atti di terrorismo, anche sacrificando loro stesse”.
Un fenomeno che, secondo il ministro, esisterebbe da anni e che potrebbe diventare più rilevante con l’aumentare delle tensioni internazionali.
Una crisi destinata a durare
Crosetto ha espresso preoccupazione anche sulla durata del conflitto, sottolineando come la situazione non sembri destinata a risolversi nel breve periodo.
“Ho l’impressione che questa crisi non finirà nelle prossime settimane”, ha dichiarato, evidenziando il rischio di una possibile escalation.
Secondo il ministro, alcune strategie internazionali si stanno rivelando meno efficaci del previsto, in particolare l’idea che un indebolimento del regime iraniano potesse portare rapidamente a un cambio di leadership.
Al contrario, la risposta di Teheran sarebbe orientata a generare instabilità e caos.

















