giovedì, Aprile 2

Italia, terremoto in Nazionale: si dimette anche lui dopo Gravina

Un’altra scossa colpisce il calcio italiano. Dopo le dimissioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina, arriva anche quella di Gianluigi Buffon, che lascia il ruolo di capo delegazione della Nazionale azzurra.

L’annuncio è arrivato direttamente dall’ex portiere campione del mondo 2006, che ha scelto i social per comunicare una decisione maturata subito dopo l’ultima, deludente partita contro la Bosnia.

“Un atto dovuto”

Buffon ha spiegato senza giri di parole le ragioni del suo passo indietro: un gesto di responsabilità legato al fallimento dell’obiettivo principale.

“Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara era un atto impellente”, ha scritto, sottolineando come la scelta sia nata da una forte componente emotiva, condivisa con tutto l’ambiente azzurro.

Il punto centrale è chiaro: l’Italia non è riuscita a tornare al Mondiale. Un traguardo considerato prioritario e che, nonostante il lavoro svolto, non è stato raggiunto.

Il legame con l’addio di Gravina

La decisione di Buffon arriva subito dopo quella di Gravina, creando un effetto domino ai vertici del calcio italiano.

Lo stesso Buffon ha spiegato di aver inizialmente atteso, su richiesta, per consentire una riflessione più ampia. Ma con l’uscita di scena del presidente, si è sentito libero di compiere quello che ha definito un passo necessario.

Il lavoro fatto e il progetto

Nel suo messaggio, Buffon ha rivendicato quanto costruito nel breve periodo insieme allo staff, tra cui Gennaro Gattuso e i collaboratori federali.

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