Il delitto di Chiara Poggi, a quasi vent’anni dall’omicidio avvenuto nella villetta di Garlasco il 13 agosto 2007, continua a far discutere e a riaprire interrogativi che sembravano ormai chiusi. Nelle ultime settimane il fascicolo è tornato al centro dell’attenzione per il nuovo filone investigativo che coinvolge Andrea Sempio, attualmente indagato dalla Procura di Pavia per concorso nell’omicidio.
Parallelamente, resta aperto il confronto con la Procura Generale di Milano, chiamata a valutare gli sviluppi di un’inchiesta che potrebbe avere conseguenze anche sulla posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per lo stesso delitto.
Il nodo degli audio finiti nell’inchiesta
Tra gli elementi che stanno attirando maggiore attenzione ci sono i cosiddetti audio riservati, registrazioni che sarebbero state realizzate durante attività difensive e che ora potrebbero assumere un peso rilevante all’interno delle valutazioni della magistratura.
Su questo materiale è intervenuta la criminologa Roberta Bruzzone, che durante una trasmissione televisiva ha definito alcuni contenuti come potenzialmente molto delicati sotto il profilo giudiziario.
“Tirare in ballo il fratello di Chiara Poggi attribuendogli una relazione intima con Andrea Sempio lo trovo agghiacciante”
A #Quartogrado la criminologa Roberta Bruzzone parla degli audio depositati in Procura pic.twitter.com/MXRobx3v3J
— Quarto Grado (@QuartoGrado) April 24, 2026
Secondo la criminologa, all’interno di quelle registrazioni ci sarebbero passaggi che potrebbero sollevare interrogativi non solo investigativi ma anche penali, e che ora sarebbero all’esame di un magistrato incaricato di analizzare l’intero fascicolo.
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Le parole più dure di Roberta Bruzzone
Tra i vari riferimenti contenuti negli audio, ce n’è uno che Bruzzone ha indicato come il più inquietante. La criminologa ha parlato di un presunto riferimento che chiamerebbe in causa Marco Poggi, fratello di Chiara, collegandolo a una presunta relazione con l’attuale indagato.