Nuovo capitolo nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, a quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi. La mattinata del 6 maggio si è aperta con grande attesa davanti al tribunale di Pavia, dove giornalisti, operatori e curiosi si sono radunati per seguire uno degli appuntamenti più delicati della riapertura del caso.
Protagonista della giornata Andrea Sempio, attualmente unico indagato, chiamato a presentarsi per l’interrogatorio davanti ai magistrati. L’uomo è arrivato in Procura evitando il contatto diretto con la stampa, entrando con discrezione insieme ai suoi legali.
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La strategia del silenzio

Nonostante la convocazione formale, Andrea Sempio ha scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti. Una decisione già anticipata dalla difesa, che ritiene il quadro investigativo ancora incompleto e sottolinea la necessità di avere accesso a tutti gli atti prima di affrontare un interrogatorio nel merito.
I legali hanno spiegato che l’indagato si riserva di parlare in un secondo momento, una volta analizzati gli elementi raccolti dalla Procura e dopo il deposito di una consulenza sulla personalità. Una mossa che rientra nelle strategie difensive ma che, inevitabilmente, rallenta uno dei passaggi chiave dell’indagine.
Un caso che torna sotto i riflettori
Il delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, è uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi decenni in Italia. La riapertura delle indagini ha riportato al centro dell’attenzione elementi già noti e nuovi spunti investigativi, generando un clima di forte interesse mediatico.