domenica, Giugno 21

Garlasco, Sempio in Procura ma sceglie il silenzio: interrogatorio senza risposte, atteso Marco Poggi

Nuovo capitolo nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, a quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi. La mattinata del 6 maggio si è aperta con grande attesa davanti al tribunale di Pavia, dove giornalisti, operatori e curiosi si sono radunati per seguire uno degli appuntamenti più delicati della riapertura del caso.

Protagonista della giornata Andrea Sempio, attualmente unico indagato, chiamato a presentarsi per l’interrogatorio davanti ai magistrati. L’uomo è arrivato in Procura evitando il contatto diretto con la stampa, entrando con discrezione insieme ai suoi legali.

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La strategia del silenzio

Nonostante la convocazione formale, Andrea Sempio ha scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti. Una decisione già anticipata dalla difesa, che ritiene il quadro investigativo ancora incompleto e sottolinea la necessità di avere accesso a tutti gli atti prima di affrontare un interrogatorio nel merito.

I legali hanno spiegato che l’indagato si riserva di parlare in un secondo momento, una volta analizzati gli elementi raccolti dalla Procura e dopo il deposito di una consulenza sulla personalità. Una mossa che rientra nelle strategie difensive ma che, inevitabilmente, rallenta uno dei passaggi chiave dell’indagine.

Un caso che torna sotto i riflettori

Il delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, è uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi decenni in Italia. La riapertura delle indagini ha riportato al centro dell’attenzione elementi già noti e nuovi spunti investigativi, generando un clima di forte interesse mediatico.

Davanti al tribunale di Pavia si è respirata un’atmosfera carica di tensione, simile a quella delle grandi inchieste che segnano l’opinione pubblica. Ogni movimento, ogni dichiarazione, ogni dettaglio viene osservato e analizzato.

Atteso anche Marco Poggi

Nella stessa giornata è atteso anche Marco Poggi, fratello della vittima, convocato come testimone. A differenza di Sempio, la sua posizione è quella di persona informata sui fatti, e dovrà quindi rispondere alle domande degli investigatori.

Gli inquirenti intendono approfondire diversi aspetti, tra cui i rapporti tra Sempio e la famiglia Poggi, ma anche alcuni elementi emersi recentemente, come i contenuti presenti nel computer di casa e i ricordi legati ai giorni immediatamente precedenti e successivi al delitto.

I nodi ancora da chiarire

Tra i punti su cui si concentrano le indagini ci sono anche i video rinvenuti nel computer della vittima e attribuiti a Chiara Poggi e ad Alberto Stasi. Se in passato alcune perizie avevano escluso accessi a questi file, nuove consulenze potrebbero aver riaperto interrogativi su questo aspetto.

Resta inoltre centrale il rapporto tra Andrea Sempio e Marco Poggi, un legame di amicizia che dura da anni e che viene ora analizzato alla luce dei nuovi sviluppi investigativi.

A quasi due decenni dai fatti, il caso continua a sollevare dubbi e interrogativi. La giornata in Procura rappresenta solo uno dei passaggi di un percorso ancora lungo, in cui ogni elemento potrebbe contribuire a fare luce definitiva su uno dei delitti più controversi della cronaca italiana.

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