Il caso di Garlasco torna ancora una volta al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. A distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, nuove convocazioni e interrogatori riaccendono i riflettori su una vicenda che non ha mai smesso di sollevare dubbi e interrogativi. Questa volta a essere chiamato in Procura è Marco Poggi, fratello della vittima, rimasto finora lontano dai riflettori e dalla pressione mediatica.
La convocazione in Procura

Leggi anche:Famiglia nel bosco, la bimba più piccola ricoverata: polemica tra garanti e interviene la Lega
Leggi anche:Vincenzo La Marca trovato morto in casa: l’attore vegliato dal cane, il dolore dopo la morte del fratello
Leggi anche:Famiglia nel bosco, la figlia Bluebell ricoverata per crisi respiratoria
Marco Poggi, oggi 37enne, è stato convocato come persona informata sui fatti nell’ambito della riapertura delle indagini. L’interrogatorio si concentra su elementi già emersi in passato, ma ora riletti alla luce di nuovi approfondimenti investigativi. In particolare, gli inquirenti vogliono chiarire dettagli legati alla villetta di via Pascoli, luogo del delitto, e agli accessi che alcune persone avevano all’abitazione.
Tra questi, emerge ancora una volta la figura di Andrea Sempio, amico storico di Marco Poggi e attualmente indagato. Il rapporto tra i due e la frequentazione della casa della vittima rappresentano uno dei punti chiave su cui la Procura sta cercando di fare ulteriore luce.
Leggi anche: Garlasco, Roberta Bruzzone rompe il silenzio: “Agghiacciante il passaggio su Sempio e Marco Poggi”
Il mistero dei video
Uno degli aspetti più delicati riguarda alcuni video privati trovati nel computer di casa Poggi, protetti da password. All’epoca delle prime indagini, Marco Poggi aveva dichiarato di non aver mai visto quei contenuti. Tuttavia, una recente consulenza tecnica potrebbe aver portato a nuove interpretazioni, suggerendo che quei file possano avere un ruolo più centrale di quanto inizialmente ipotizzato.