lunedì, Giugno 29

Garlasco, choc per le intercettazioni di Sempio: “Imitava Chiara Poggi”. Panicucci: “Sono rimasta impressionata”

Il caso del delitto di Chiara Poggi torna ancora una volta al centro del dibattito mediatico e giudiziario. Stavolta a far discutere sono alcune intercettazioni attribuite ad Andrea Sempio, tornato recentemente sotto la lente della Procura di Pavia nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio di Garlasco.

Le registrazioni sono state commentate durante una puntata di Mattino Cinque, dove opinionisti e ospiti hanno reagito con forte impressione ad alcuni passaggi ritenuti particolarmente inquietanti.

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Le intercettazioni finite al centro del dibattito

Nel corso della trasmissione si è parlato soprattutto delle intercettazioni ambientali registrate in auto e attribuite a Sempio. Secondo quanto emerso in tv, uno dei momenti che avrebbe colpito maggiormente riguarda una ricostruzione in cui l’uomo avrebbe imitato la voce di Chiara Poggi, simulando un dialogo.

La scena ha provocato immediate reazioni nello studio televisivo. La conduttrice Federica Panicucci ha dichiarato: “Quando ho sentito l’intercettazione in cui lui imitava la voce di Chiara a me ha fatto tanto effetto. Io sono rimasta personalmente impressionata”.

“Raccapricciante”: le reazioni in studio

Molto duro anche l’intervento del direttore Roberto Alessi, che ha parlato apertamente di una scena scioccante. “Fare l’imitazione di una ragazza che è stata uccisa in quel modo e che non c’è più è una mancanza di rispetto umano che mi ha fatto più che impressione”, ha detto durante il dibattito.

Anche la scrittrice Elisabetta Cametti ha cercato di interpretare il significato psicologico del gesto: “Se imiti una voce è perché l’hai sentita, hai sentito quelle frasi, ti hanno frustrato talmente tanto che sei arrabbiato, deluso e te lo continui a ripetere nella testa”.

Alessi ha poi rincarato ulteriormente: “Usare il dileggio per una persona che non c’è più è raccapricciante”.

Il nodo dello scontrino e dell’alibi

Parallelamente continua anche il confronto investigativo sull’alibi di Andrea Sempio relativo alla mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi.

Secondo gli inquirenti, lo scontrino del parcheggio di Vigevano presentato anni fa potrebbe essere stato effettuato dalla madre e non direttamente da Sempio. In una delle conversazioni intercettate, il padre avrebbe infatti detto alla moglie: “Lo scontrino lo hai fatto tu”.

Poco dopo, la madre di Sempio, sopraffatta dall’emozione, sarebbe scoppiata in lacrime pronunciando parole molto forti: “È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino. Gli ho rovinato la vita”.

La difesa contesta la ricostruzione della Procura

La famiglia e i legali di Andrea Sempio continuano però a contestare l’impianto accusatorio costruito dagli investigatori. Secondo la difesa, il ragazzo sarebbe stato a casa la mattina del delitto e le nuove interpretazioni degli elementi raccolti non dimostrerebbero alcun coinvolgimento nell’omicidio.

Gli avvocati stanno lavorando a nuove consulenze tecniche per contrastare le conclusioni della Procura di Pavia. A quasi vent’anni dal delitto di Garlasco, il caso continua così a dividere l’opinione pubblica tra nuovi sospetti, vecchie prove e intercettazioni destinate a far discutere ancora a lungo.