domenica, Agosto 16

Nubifragio e colata di fango a Ponferrada: due donne morte

Due donne sono morte nella serata di sabato 15 agosto a Manzanedo de Valdueza, una frazione del comune di Ponferrada, nella provincia spagnola di León. Un violento nubifragio ha innescato uno smottamento sul versante sovrastante l’abitato, e la massa di acqua, fango e tronchi si è incanalata lungo la strada che porta alla chiesa.

La colata ha raggiunto e allagato una cantina — la bodega, il locale seminterrato dove nei paesi del Bierzo si conserva il vino e ci si ritrova nelle sere d’estate. All’interno si trovavano sei persone.

Il bilancio

Le due vittime sono donne di circa 60 e 80 anni. Altre quattro persone che si trovavano nella cantina sono state trasportate all’ospedale El Bierzo di Ponferrada: una donna sulla trentina, un uomo sulla sessantina e due bambini, di quattro anni e di pochi mesi, entrambi con ferite lievi. Un settantenne è stato medicato sul posto senza necessità di ricovero.

Nelle prime ore il servizio di emergenza aveva segnalato la presenza di dispersi: un uomo inizialmente non rintracciato è stato successivamente trovato illeso. Al momento non risultano altre persone da cercare.

La piena ha provocato ingenti danni materiali anche nella vicina località di Bouzas, dove diversi veicoli sono stati trascinati via. Lì non si registrano feriti.

I soccorsi

Le prime chiamate al numero unico 112 sono arrivate intorno alle 19:38. Sul posto sono stati mobilitati i vigili del fuoco di Ponferrada, la Policía Nacional, la polizia municipale, il centro di coordinamento delle emergenze, un elicottero di soccorso e ambulanze medicalizzate, oltre al gruppo di intervento psicologico per le emergenze.

La copertura telefonica nel paese è rimasta a lungo pressoché assente, complicando le comunicazioni. Le operazioni di ricerca e di pulizia sono proseguite per gran parte della notte.

Il punto che solleva domande: l’allerta era gialla

È l’aspetto che merita più attenzione. L’intera provincia di León era sotto allerta per temporali, ma con livelli differenziati: la allerta arancione per piogge torrenziali riguardava la cordigliera cantabrica e la meseta, mentre sulla comarca del Bierzo, dove si trova Manzanedo, era attiva la sola allerta gialla, che indica una pericolosità inferiore.

Le due vittime si sono registrate nell’area classificata a rischio minore. Non è una responsabilità di chi ha diramato l’avviso — le allerte sono previsioni su scala territoriale, non certezze puntuali — ma è la conferma di un limite noto: i temporali autorigeneranti scaricano quantità enormi di acqua su superfici ridottissime, e nessun modello riesce a localizzarli in anticipo con quella precisione.

Il precedente che aiuta a capire

C’è un elemento raccontato dai residenti che spiega molto. Un abitante ha ricordato che l’anno scorso il paese aveva dovuto essere evacuato per un incendio boschivo.

È una sequenza che gli idrogeologi conoscono bene. Un versante percorso dal fuoco perde la copertura vegetale che trattiene il terreno; il suolo si impermeabilizza in superficie e assorbe molta meno acqua; la pioggia scorre più veloce e trascina con sé quello che trova. La stessa pioggia che su un versante intatto produce un ruscellamento gestibile, su un versante bruciato può produrre una colata detritica. Il nesso in questo caso non è stato accertato e andrà verificato dai tecnici, ma è il meccanismo alla base di molti eventi analoghi.

Il contesto

Le forti piogge sulla comarca hanno provocato il rapido aumento della portata dei fiumi Oza e Meruelo. La provincia sta attraversando giorni di criticità su più fronti: alle piogge si sommano gli incendi boschivi innescati dai fulmini, in un quadro che tiene impegnati simultaneamente gli stessi dispositivi di soccorso.

Il presidente della Junta di Castiglia e León, Alfonso Fernández Mañueco, ha espresso il cordoglio delle istituzioni, parlando di una giornata di profondo dolore e rivolgendo le condoglianze alle famiglie delle due donne. Il paese, poche decine di abitanti, si è svegliato in lutto.