domenica, Agosto 16

Palio di Siena a rischio rinvio: pioggia sul tufo di Piazza del Campo

Un temporale si è abbattuto su Siena nel primo pomeriggio di domenica 16 agosto, a poche ore dal Palio dell’Assunta, previsto per le 19. La pioggia ha appesantito il tufo di Piazza del Campo e il rinvio della carriera è diventato un’ipotesi concreta.

La decisione spetta all’autorità comunale, sulla base delle valutazioni degli ispettori della pista. Al momento in cui scriviamo non è stata comunicata: ogni indicazione sul rinvio è una previsione, non un fatto.

Cosa è successo in piazza

Una prima pioggerella è scesa sul Campo intorno alle 13:30. Circa mezz’ora dopo si è scatenato un acquazzone vero, con fuggi fuggi di turisti e cittadini che avevano già iniziato a occupare la piazza. Al temporale si è accompagnato vento forte.

Il nucleo temporalesco, secondo Damiano Sonnini di MeteoSiena24, si è formato esattamente sopra la città. La sua previsione indicava il rischio di nuovi rovesci per un’ora, un’ora e mezza, con un quadro in miglioramento successivo: “da metà pomeriggio in poi la probabilità di pioggia cala drasticamente”, con i nuclei in spostamento verso la Val di Chiana.

Il tufo: perché è lui a decidere

La pista del Palio non è una superficie qualsiasi. Il tufo viene steso e compattato nei giorni precedenti con una lavorazione specifica, calibrata per garantire aderenza agli zoccoli senza essere né polverosa né cedevole.

L’acqua altera quell’equilibrio in due modi opposti e ugualmente pericolosi: in superficie rende il fondo scivoloso, in profondità lo appesantisce, facendolo diventare pesante e irregolare. Il rischio, alle velocità della carriera e con le curve di San Martino e del Casato, riguarda direttamente l’incolumità di cavalli e fantini.

Per questo la valutazione non è discrezionale né sentimentale: sono gli ispettori della pista a stabilire se il fondo è in condizioni di sicurezza.

Cosa succede se si rinvia

Il Palio non si annulla: si sposta. In caso di rinvio la carriera si corre il giorno successivo, con l’intero cerimoniale — corteo storico compreso — riproposto.

Non sarebbe una novità di quest’anno. Il Palio del 2 luglio 2026 era già stato rinviato di un giorno per un acquazzone, e negli ultimi anni la pioggia ha costretto più volte a spostare la corsa. Un secondo rinvio consecutivo nello stesso anno resta però un fatto poco comune.

La carriera che dovrebbe correre

Le operazioni della giornata erano regolarmente proseguite. In mattinata si è conclusa la segnatura dei fantini: ai sensi dell’articolo 58 del Regolamento per il Palio, i capitani hanno comunicato per iscritto al Comune la nomina del proprio fantino. Tutte le monte sono state confermate.

Le dieci contrade ai canapi sono Nicchio, Oca, Istrice, Torre, Chiocciola, Giraffa, Lupa, Onda, Selva e Aquila, quest’ultima di rincorsa nella prova generale.

Tra i favoriti la Lupa, cui la tratta ha assegnato Diodoro, ritenuto il cavallo più forte del lotto e vincitore del Palio di luglio, affidato a Velluto. L’Aquila corre con Benitos e Brigante; il Nicchio con Anda e Bola e Tittia, a caccia di un successo che manca dal 1998.

La polemica sul drappellone

L’edizione arriva accompagnata da una discussione che dura da giorni. Il drappellone, realizzato dall’artista rumena Teodora Axente per il quinto centenario della Battaglia di Camollia, è stato criticato per la raffigurazione della Madonna, giudicata dalla diocesi realizzata con eccessiva libertà artistica.

Il sindaco Nicoletta Fabio, che ha la responsabilità della committenza, ha risposto in conferenza stampa rivendicando la scelta e dichiarandosi “umiliata e messa alla gogna”. Si è detta disponibile a un confronto con l’autorità religiosa e con il Magistrato delle Contrade sulle modalità della committenza, precisando di non voler mettere l’arte sotto tutela. Il cardinale Augusto Paolo Lojudice aveva invitato a un maggiore confronto preventivo.

Per ora, però, a Siena si guarda in alto. E si aspetta il tufo.