mercoledì, Luglio 1

Angela Taccia, chi è l’avvocata di Sempio: amica storica, stile battagliero e la frase choc

Angela Taccia

, 36 anni, originaria di Abbiategrasso, è il volto più riconoscibile della difesa di Andrea Sempio, il 38enne di Voghera indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Taccia affianca il penalista Liborio Cataliotti — subentrato all’avvocato storico Massimo Lovati — in una difesa che si muove su due binari: quello tecnico-processuale e quello mediatico, dove Taccia si distingue per uno stile diretto e senza filtri.

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Il suo legame con Sempio non è solo professionale. I due si conoscono dal 2005: il fidanzato di allora di Angela le aveva presentato la comitiva di amici di Vigevano di cui faceva parte anche Sempio, insieme a Marco Poggi, Roberto Freddi, Mattia Capra e Alessandro Biasibetti — oggi Fra Alessandro, frate domenicano, che è stato per un periodo fidanzato con la stessa Taccia. Era ancora praticante quando il nome di Andrea è comparso per la prima volta nelle indagini sul delitto di Garlasco.

Cosa sappiamo finora

  • Angela Taccia, 36 anni, è avvocata dal 2020: si è laureata in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano dopo il liceo classico Cairoli di Vigevano
  • Difende Sempio insieme a Liborio Cataliotti; in passato era stata praticante durante il primo procedimento, osservando la strategia dell’avvocato Lovati
  • Era amica del gruppo di Vigevano fin dal 2005, ed ex fidanzata di Alessandro Biasibetti (ora Fra Alessandro), amico storico di Sempio
  • Il 6 maggio 2026 Sempio non ha risposto ai pm: la difesa ha esercitato la facoltà di non rispondere attendendo il deposito del fascicolo
  • Il 12 maggio 2026 Sempio si è recato a Roma per una perizia psicologica presso il laboratorio Genomica di via Arduino
  • La difesa ha incaricato una psicoterapeuta e criminologa di redigere un profilo personologico alternativo a quello dei Racis commissionato dall’accusa
  • Tra gli elementi contestati dalla Procura: impronte sulle scale della villetta Poggi, oltre 3.800 post sul forum “Italian Seduction” e intercettazioni ambientali nell’auto di Sempio

Lo stile battagliero: dal «CPP we love you» alla frase choc

Taccia è diventata nota al grande pubblico nel maggio 2025, quando — in anticipo sulla scelta di non presentarsi all’interrogatorio — aveva pubblicato su Instagram una storia con la scritta «Guerra dura senza paura» e «CPP we love you», riferimento al Codice di Procedura Penale invocato per giustificare il silenzio del cliente davanti ai pm. Una comunicazione da social che ha fatto discutere, ma coerente con il suo profilo: combattiva, visibile, personalmente coinvolta.

La frase che più ha colpito l’opinione pubblica resta però quella rilasciata nei giorni successivi all’escalation mediatica: «Se Andrea ha ucciso Chiara, smetto di fare l’avvocato e mi ritiro sulle montagne». Una presa di posizione netta, che va ben oltre il ruolo difensivo tecnico e che riflette la natura ibrida del suo mandato: è allo stesso tempo legale e amica dell’indagato da vent’anni.

Le intercettazioni e la strategia della difesa

Quando il Tg1 ha diffuso il contenuto di alcune intercettazioni ambientali registrate nell’auto di Sempio nell’aprile 2025 — in cui emergerebbero riferimenti a un approccio verso Chiara Poggi e, secondo i pm, alla visione di video intimi della vittima — Taccia ha risposto a Sky Tg24 con cautela ma fermezza: «Siamo perplessi di quello che è uscito. Prima di trarre conclusioni vogliamo ascoltare le intercettazioni audio. Andrea non ha mai visto video intimi di Chiara Poggi».

Sulla linea difensiva complessiva, Taccia è chiara: la difesa non commenterà nessun elemento prima di aver ascoltato direttamente il materiale, averlo fatto ripulire dai rumori e averlo sottoposto al consulente informatico. «Un conto è leggere dei brogliacci, un altro è sentire», ha ripetuto più volte in tv. Il collega Cataliotti ha aggiunto che Sempio è in grado di spiegare ciascun dialogo contestato.

«Di fatto è già ai domiciliari»: come vive Sempio oggi

Il 12 maggio 2026, fuori dal laboratorio Genomica di Roma dove Sempio stava svolgendo la perizia psicologica, Taccia ha offerto un quadro preciso delle condizioni di vita del suo assistito: «Da mesi vive chiuso in casa, a parte quando va a lavorare. L’ultima settimana l’ha passata o in studio da noi, o tumulato in casa. Se esce trova i giornalisti. Di fatto è già ai domiciliari». Una condizione non giuridica, ma concreta: ogni spostamento è seguito dalle telecamere, ogni uscita è un evento mediatico.

Taccia contro Bocellari: il duello in aula (e fuori)

Nel caso Garlasco si fronteggiano oggi due figure femminili molto diverse. Da un lato Taccia, emotiva, mediatica, personalmente legata all’indagato. Dall’altro Giada Bocellari, avvocata di Alberto Stasi — condannato in via definitiva a 16 anni — che lavora da oltre un decennio per ottenere la revisione del processo. Bocellari è una penalista tecnica, cultore della materia in diritto processuale penale alla Cattolica, che tiene la vita privata lontana dai riflettori. Due stili opposti per un unico caso che da 18 anni divide l’Italia.

Cosa cambia adesso

La difesa di Sempio è in una fase cruciale: le consulenze tecniche e la perizia personologica dovranno essere completate prima che la Procura di Pavia decida se chiedere il rinvio a giudizio. Nei 20 giorni successivi al deposito del fascicolo, la difesa potrà ancora scegliere se far parlare Sempio con dichiarazioni spontanee. Angela Taccia resta il punto di contatto pubblico di questa strategia: il volto che risponde ai giornalisti, che va in tv, che combatte sul terreno mediatico mentre Cataliotti lavora sugli atti. Una divisione dei ruoli precisa, in un caso che non smette di produrre colpi di scena.