lunedì, Maggio 18

Flotilla diretta a Gaza, Israele sequestra le imbarcazioni al largo di Cipro: bloccati anche italiani

Momenti di fortissima tensione nel Mediterraneo orientale dopo che le forze israeliane hanno preso il controllo di alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, il convoglio navale diretto verso Gaza partito nelle scorse settimane tra Turchia e Spagna con centinaia di attivisti internazionali a bordo.

Secondo quanto riferito dai media israeliani e dagli stessi organizzatori della missione, soldati della marina militare israeliana avrebbero abbordato diverse navi al largo delle acque di Cipro. La situazione sarebbe precipitata nel giro di pochi minuti, con attivisti che parlano di contatti improvvisamente interrotti e imbarcazioni fermate in acque internazionali.

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“Persi i contatti con una delle imbarcazioni”

La Global Sumud Flotilla ha denunciato pubblicamente l’intervento israeliano parlando di una operazione avvenuta mentre il convoglio si trovava ancora lontano dalle coste di Gaza.

“Due navi da guerra si sono avvicinate alle imbarcazioni nel Mediterraneo. Abbiamo perso i contatti con una delle nostre navi”, hanno fatto sapere gli organizzatori attraverso i canali ufficiali.

Secondo il racconto diffuso dalla Flotilla, la nave chiamata Sadabad sarebbe stata fermata e sequestrata dai militari israeliani mentre il convoglio si trovava a circa 250 miglia dalla Striscia di Gaza.

Bloccati anche alcuni italiani

Tra le persone coinvolte ci sarebbero anche diversi cittadini italiani. Secondo Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, almeno alcune delle imbarcazioni battenti bandiera italiana sarebbero già state intercettate.

“Sono stati già presi alcuni dei 35 italiani che sono a bordo”, ha dichiarato durante una manifestazione organizzata a Roma.

La donna ha spiegato che attorno alle barche sarebbero comparse quattro navi militari israeliane insieme a diversi mezzi veloci, che avrebbero iniziato a circondare il convoglio prima degli abbordaggi.

Israele: “Provocazione senza aiuti umanitari”

Durissima la posizione del ministero degli Esteri israeliano, che ha definito l’intera missione una “provocazione fine a sé stessa”.

In una nota pubblicata sui social, Israele ha sostenuto che la flottiglia non trasporterebbe reali aiuti umanitari e ha accusato alcuni gruppi presenti nella missione di avere collegamenti estremisti.

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