Dopo giorni di indiscrezioni, ricostruzioni televisive e nuovi sviluppi investigativi sul delitto di Garlasco, il padre di Andrea Sempio ha deciso di parlare pubblicamente. Lo ha fatto davanti alle telecamere del Tg1, rompendo il silenzio con uno sfogo durissimo in difesa del figlio, oggi unico indagato nella nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi.
Giuseppe Sempio ha respinto con forza ogni accusa nei confronti del figlio, parlando di una situazione vissuta con rabbia, amarezza e profonda preoccupazione.
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“Andrea è innocente”
Nel corso dell’intervista rilasciata al Tg1, il padre di Andrea Sempio ha ribadito con fermezza la convinzione dell’innocenza del figlio. “Andrea è innocente, mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi”, ha dichiarato davanti alle telecamere.
Parole pronunciate con toni molto accesi, mentre il caso continua a occupare quotidianamente trasmissioni televisive, talk show e approfondimenti giornalistici.
“Noi siamo forti per l’innocenza di mio figlio. È quello che ci sostiene”, ha aggiunto Giuseppe Sempio.
“Mio figlio è innocente, questa è una vigliaccata”. Così il padre di #AndreaSempio difende il figlio. L’intervista integrale al Tg1 delle 13:30.#Tg1 Roberta Ferrari pic.twitter.com/9WLVYo9Jyr
— Tg1 (@Tg1Rai) May 21, 2026
“Questa è una vigliaccata”
Nel suo sfogo, il padre dell’indagato ha parlato apertamente anche del clima che si è creato attorno alla famiglia negli ultimi mesi. “Questa è una vigliaccata”, ha detto con rabbia, senza però indicare direttamente chi ritenga responsabile della situazione.
Le sue parole arrivano dopo settimane caratterizzate da continue indiscrezioni investigative, intercettazioni discusse in televisione e nuove ipotesi rilanciate sul caso Garlasco.
Un’esposizione mediatica che la famiglia Sempio starebbe vivendo con forte tensione.
L’alibi del 13 agosto 2007
Giuseppe Sempio ha inoltre ribadito pubblicamente l’alibi del figlio per il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Secondo il padre, Andrea sarebbe stato a casa con lui prima di spostarsi successivamente verso Vigevano.
“Quel giorno Andrea era a casa con me”, ha dichiarato ancora una volta. “Ha fatto il tragitto con me. Non c’entra niente”, ha aggiunto.
Il tema dello scontrino del parcheggio di Vigevano continua però a restare uno dei punti più discussi dell’intera vicenda investigativa.
Le consulenze della difesa
Intanto i legali di Andrea Sempio stanno preparando il deposito delle consulenze difensive richieste dopo la notifica dell’avviso di chiusura indagini. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, insieme ai consulenti incaricati dalla difesa, stanno lavorando su alcuni elementi ritenuti centrali nell’inchiesta. Tra i punti contestati ci sono l’interpretazione dell’impronta 33 e alcune trascrizioni delle intercettazioni ambientali attribuite a Sempio.
La difesa sostiene infatti che alcuni passaggi sarebbero stati interpretati in modo errato dagli investigatori.
L’inchiesta parallela sulla presunta corruzione
Parallelamente all’indagine principale sull’omicidio di Chiara Poggi, esiste anche un secondo filone investigativo aperto dalla Procura di Brescia. In questa inchiesta risultano indagati sia Giuseppe Sempio sia l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti con l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari.
Secondo gli investigatori, alcuni appunti trovati nell’abitazione dei Sempio e determinati movimenti bancari considerati sospetti potrebbero essere collegati alla richiesta di archiviazione ottenuta da Andrea Sempio nel 2017. Tra gli elementi finiti sotto attenzione ci sarebbe un foglietto con la scritta “Venditti gip archivia per 20-30”.
Sia la famiglia Sempio sia l’ex magistrato hanno sempre respinto ogni accusa e negato qualsiasi ipotesi di corruzione.
La mossa della famiglia Cappa
Ad aumentare ulteriormente la tensione attorno al caso si aggiunge anche la recente iniziativa della famiglia Cappa, parenti di Chiara Poggi.
Attraverso il loro legale, i familiari delle gemelle Paola e Stefania Cappa hanno chiesto l’accesso agli atti dell’indagine su Andrea Sempio.
Secondo quanto spiegato dalla difesa, l’obiettivo sarebbe verificare eventuali elementi diffamatori o calunniosi emersi nel corso delle testimonianze e delle ricostruzioni mediatiche che negli ultimi mesi hanno coinvolto anche alcuni membri della famiglia.
Il caso Garlasco continua così ad allargarsi tra nuove verifiche investigative, polemiche mediatiche e scontri legali che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continuano a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica.