C’è movimento nelle intenzioni di voto degli italiani, e a farne le spese è soprattutto il centrodestra. È quanto emerge dalla Supermedia settimanale dei sondaggi Youtrend/Agi, che fotografa un piccolo ma significativo “smottamento” sul fronte destro dello spettro politico.
Al centro di questo spostamento c’è Roberto Vannacci con il suo Futuro Nazionale, formazione che continua a crescere e che si candida a diventare un protagonista, in un senso o nell’altro, delle sorti della coalizione di governo alle prossime elezioni.
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Il travaso di voti verso Vannacci

Secondo la rilevazione, la coalizione di maggioranza perde lo 0,8%, mentre proprio Futuro Nazionale guadagna lo 0,7%. Un travaso che pesa, perché evidenzia come l’ex generale stia sottraendo consensi proprio all’area di centrodestra.
Un fenomeno che cambia gli equilibri interni allo schieramento e che pone interrogativi sul futuro assetto delle alleanze, in vista delle prossime scadenze elettorali.
Chi arretra nella maggioranza
All’interno della coalizione di governo, è la Lega a perdere di più, arretrando di quasi mezzo punto in due settimane. In calo anche Forza Italia, che cede lo 0,1%, mentre Fratelli d’Italia resta stabile al 28,2%, confermandosi saldamente primo partito.
Numeri che raccontano una maggioranza solida nel suo perno principale, ma con alcuni alleati in difficoltà, proprio mentre cresce la concorrenza interna rappresentata da Futuro Nazionale.
I numeri partito per partito
Ecco il quadro completo delle intenzioni di voto, con tra parentesi la variazione rispetto alla Supermedia di due settimane fa:
- Fratelli d’Italia 28,2 (=)
- Partito democratico 21,8 (-0,4)
- Movimento 5 Stelle 13,0 (+0,5)
- Forza Italia 8,2 (-0,1)
- Lega 6,7 (-0,4)
- Verdi/Sinistra 6,6 (+0,1)
- Futuro Nazionale 4,3 (+0,7)
- Azione 3,0 (=)
- Italia Viva 2,4 (-0,1)
- +Europa 1,4 (-0,1)
- Noi Moderati 1,1 (-0,1)
Il sorpasso virtuale del campo largo
L’effetto Vannacci si riflette anche sul confronto tra gli schieramenti. A oggi, sulla carta, il centrodestra avrebbe un “ritardo” di un punto esatto nei confronti del campo largo.
Le coalizioni 2026 vedono infatti il campo largo al 45,1% (-0,1) e il centrodestra al 44,1% (-0,8), con Futuro Nazionale al 4,3% (+0,7) e Azione al 3,0% (=). Un assetto in cui il partito dell’ex generale, restando fuori dalla coalizione, finisce per pesare in modo decisivo sui rapporti di forza complessivi.
Il riequilibrio nell’opposizione
Movimenti interessanti si registrano anche all’interno del fronte progressista. Qui si assiste a una sorta di riequilibrio a sfavore del Partito democratico, in calo, e a vantaggio del Movimento 5 Stelle, in crescita.
Un segnale che testimonia come la partita non sia in fermento solo a destra. La rilevazione, che pondera i sondaggi realizzati tra il 21 maggio e il 3 giugno da diversi istituti, conferma dunque un quadro in evoluzione, in cui il ruolo di Vannacci appare sempre più centrale negli equilibri politici del Paese.