giovedì, Giugno 11

Sciame sismico sull’Appennino parmense: oltre 20 scosse nella notte

Lo sciame sismico che interessa l’area appenninica al confine tra Emilia-Romagna e Liguria non accenna a fermarsi. L’epicentro resta localizzato tra i comuni di Bedonia e Tornolo, in provincia di Parma, e nelle ultime ore si sono registrate nuove scosse durante la notte tra martedì e mercoledì. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha certificato oltre venti eventi sismici in poche ore. Al momento non risultano danni a persone o strutture, ma le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dello sciame.

La scossa più forte: magnitudo 3.4 martedì mattina

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L’evento più intenso dell’intera sequenza è stato registrato nella mattinata di martedì alle 10:36, quando la terra ha tremato con una magnitudo di 3.4. Le scosse successive hanno avuto valori compresi tra 2.0 e 2.9, mantenendosi su livelli moderati ma chiaramente percepibili dalla popolazione locale. Nella notte tra martedì e mercoledì si sono susseguiti altri tre eventi: una scossa di magnitudo 1.7 alle 00:40, una di magnitudo 2.1 circa all’1:30 e una di magnitudo 1.6 alle 02:15.

I primi segnali già domenica: lo sciame dura da giorni

La sequenza sismica non è iniziata all’improvviso. I primi segnali erano già emersi nella giornata di domenica, con alcuni eventi registrati che avevano anticipato la fase più intensa sviluppatasi tra lunedì e martedì. Si tratta dunque di uno sciame che dura ormai da diversi giorni, con un’intensità cresciuta progressivamente prima di stabilizzarsi su valori moderati ma persistenti.

Il fenomeno è tipico della geologia dell’Appennino settentrionale: le faglie attive presenti in questo settore del confine tosco-emiliano accumulano tensioni che si scaricano gradualmente attraverso sequenze di eventi ravvicinati piuttosto che attraverso un singolo evento di grande entità.

Avvertite anche in Liguria: messaggi da Riva Trigoso e Casarza Ligure

Le vibrazioni non sono rimaste circoscritte alla provincia di Parma. Diverse scosse sono state chiaramente avvertite anche nel Genovesato e nel Levante ligure, in particolare nell’area del Tigullio. Sui social network e nei gruppi locali online sono comparsi decine di messaggi da residenti di Riva Trigoso e Casarza Ligure, che hanno raccontato di aver percepito il tremore soprattutto durante le ore notturne, con la sensazione — descritta da molti — che «stesse tremando tutto».

Nessun danno, ma la situazione resta monitorata

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