La Francia accusa la Russia di aver lanciato una vasta campagna di cybersabotaggio e spionaggio contro diversi Paesi europei. L’annuncio è arrivato dal ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, che ha attribuito l’operazione direttamente all’Fsb, il servizio federale di sicurezza russo.
In risposta, Parigi ha deciso di convocare l’ambasciatore russo Alexeï Mechkov al Quai d’Orsay e si prepara a varare sanzioni contro nove persone e quattro entità ritenute responsabili dell’operazione. Anche la Germania ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore di Mosca, in un segnale di coordinamento tra i due Paesi.
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Un’accusa nel giorno del vertice con Zelensky

L’accusa arriva in una giornata dall’alto valore simbolico: Parigi ospita infatti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader della cosiddetta “Coalizione dei Volenterosi”, riuniti per discutere del rafforzamento della sicurezza europea e del sostegno all’Ucraina, alla vigilia della tradizionale parata del 14 luglio.
Un tempismo che carica l’annuncio di ulteriore peso politico, in un momento di forte tensione nei rapporti tra l’Unione europea e Mosca.
Gli obiettivi della presunta campagna
Secondo Barrot, la campagna informatica avrebbe colpito una decina di Paesi europei, prendendo di mira ministeri, imprese e infrastrutture strategiche. Tra gli obiettivi figurerebbe anche il sistema ferroviario polacco, dove sarebbe stato individuato un tentativo di sabotare la circolazione dei treni.
Si tratta, va precisato, di accuse mosse dalle autorità francesi, che al momento non hanno trovato riscontro in una conferma indipendente da parte russa. Mosca, dal canto suo, ha in passato sempre respinto contestazioni di questo tipo.
Gli strumenti di difesa francesi
La Francia sostiene di aver rafforzato negli ultimi anni i propri strumenti di difesa contro le minacce ibride, attraverso Viginum, l’organismo incaricato di individuare le ingerenze digitali straniere, e l’agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informatici. Barrot ha inoltre rivendicato l’efficacia di questo dispositivo nel contrasto alle campagne di disinformazione e nella protezione delle ultime consultazioni elettorali.
Lo scudo europeo e la parata del 14 luglio
Il vertice della Coalizione dei Volenterosi è dedicato anche alla realizzazione di uno scudo balistico europeo e all’organizzazione di possibili esercitazioni della futura forza multinazionale, destinata a operare dopo un eventuale cessate il fuoco in Ucraina.
Al termine dei lavori è prevista una cena all’Eliseo con il presidente Emmanuel Macron. Domani Zelensky sarà invece ospite d’onore della parata militare sugli Champs-Élysées, aperta dai reparti ucraini e dai contingenti dei Paesi della coalizione, tra cui anche l’Italia.