lunedì, Luglio 13

Garlasco, la nuova ipotesi in tv: “Chiara ricattata da un ‘Mister X'”

Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione con una nuova ipotesi di lavoro, presentata nell’ultima puntata del programma DarkSide – Storia Segreta d’Italia. Va detto subito, con chiarezza: si tratta di una ricostruzione giornalistica proposta dal giornalista Gianluca Zanella, non di un atto d’indagine né di una tesi della magistratura. Un’ipotesi, insomma.

Il punto di partenza è una domanda: perché Chiara Poggi, se davvero subiva pressioni o temeva l’ossessione di qualcuno, non ne parlò mai con il fidanzato Alberto Stasi, né con la famiglia, né con gli amici più stretti? Attorno a questo interrogativo Zanella prova a collegare due elementi finora considerati separati.

Leggi anche:Blocca il traffico, militante di Vannacci si fa giustizia da solo: la reazione del sindaco

Leggi anche:Marsciano, esce a correre e non torna più: Eleonora Cruciani muore a 23 anni

Leggi anche:Mirano, identificato il 24enne trovato in un canale: è Alex Favaro, si indaga sul malore

I due elementi al centro della teoria

Il primo è un’attività informatica risalente al 30 agosto 2006, individuata sul computer di casa Poggi dal consulente Paolo Dal Checco. Si tratterebbe di un caso di cosiddetto e-whoring, ovvero l’uso delle foto di una persona inconsapevole — in questo caso un’amica e collega di Chiara — per creare false identità online. Secondo la consulenza, l’attività non sarebbe attribuibile a Chiara, ma a una persona della cerchia familiare o vicina alla famiglia.

Il secondo elemento è uno scambio di email del 5 luglio 2007 tra Chiara e la stessa ex collega ritratta in quelle foto. È dal collegamento tra questi due fatti che il giornalista costruisce la propria ipotesi.

L’ipotesi del “Mister X”

Da qui prende forma la teoria di un possibile ricatto ad opera di una figura non identificata, che Zanella chiama convenzionalmente “Mister X”. Secondo questa ricostruzione, Chiara potrebbe aver ricevuto pressioni attraverso materiale privato o compromettente, scegliendo però di affrontare la situazione da sola, per proteggere la famiglia e il fidanzato, in un’epoca in cui le molestie online erano ancora poco conosciute.

Sempre secondo l’ipotesi, dopo un periodo di stallo la giovane avrebbe deciso di reagire, affrontando direttamente il presunto ricattatore e minacciando di rendere pubblica la vicenda. Sarebbe stato questo passaggio, nella teoria del giornalista, a poter innescare la violenza sfociata poi nell’omicidio.

Perché resta soltanto una teoria

È importante ribadire i confini di questa ricostruzione. Si tratta di un’ipotesi elaborata in ambito televisivo e giornalistico, basata su collegamenti tra elementi che al momento non hanno trovato riscontro in sede giudiziaria. La figura del “Mister X” è, per esplicita ammissione dello stesso autore, un’ipotesi convenzionale e non una persona identificata.

Il caso di Garlasco resta uno dei più discussi della cronaca italiana degli ultimi decenni, oggetto di continui approfondimenti mediatici. Proprio per questo ogni nuova teoria va accolta con la necessaria prudenza, distinguendo con nettezza tra le suggestioni del racconto giornalistico e ciò che è stato effettivamente accertato nelle aule di tribunale.