lunedì, Luglio 13

Blocca il traffico, militante di Vannacci si fa giustizia da solo: la reazione del sindaco

Sta facendo discutere un episodio avvenuto a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Protagonista dell’aggressione è Giuseppe Barboni, imprenditore iscritto a Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, che ha diffuso lui stesso sui social il filmato dell’accaduto.

Nelle immagini si vede un uomo fermo in mezzo alla strada, sulle strisce pedonali, mentre discute con un automobilista e sembra intralciare il traffico. A quel punto interviene Barboni, che secondo quanto mostrato nel video sposta con forza una bicicletta e comincia a discutere animatamente con l’uomo.

Leggi anche:Garlasco, la nuova ipotesi in tv: “Chiara ricattata da un ‘Mister X'”

Leggi anche:Marsciano, esce a correre e non torna più: Eleonora Cruciani muore a 23 anni

Leggi anche:Mirano, identificato il 24enne trovato in un canale: è Alex Favaro, si indaga sul malore

La dinamica mostrata nel video

Dopo un acceso diverbio, stando alle immagini diffuse, l’imprenditore avrebbe gettato a terra l’uomo colpendolo con alcuni pugni al volto, per poi rialzarlo e spingerlo sul marciapiede. Il filmato dell’aggressione, rilanciato dallo stesso Barboni, ha immediatamente sollevato numerose polemiche in città.

Nel commento pubblicato insieme al video, l’imprenditore ha rivendicato il proprio gesto, sostenendo che l’uomo bloccasse il traffico “da dieci minuti senza motivo” e accusandolo di creare da tempo problemi in città.

La condanna del sindaco

Pronta è arrivata la reazione del sindaco di centrodestra della città, Nicola Mozzoni, che ha affidato ai social la propria condanna. “La violenza non può mai essere la soluzione”, ha scritto il primo cittadino. “Farsi giustizia da soli non è la strada giusta, prendiamo le distanze da questo tipo di gesti”.

Il sindaco ha inoltre rivendicato l’impegno quotidiano dell’amministrazione, insieme alle autorità competenti, per garantire “sicurezza e decoro”, sottolineando però come i risultati vadano ottenuti soltanto attraverso “la strada della legalità”. Un messaggio netto, che prende le distanze dall’episodio a prescindere da ogni valutazione sulle circostanze.

Il caso e le sue implicazioni

La vicenda si inserisce in un clima già acceso attorno ai temi della sicurezza urbana, spesso al centro del dibattito politico locale e nazionale. La scelta di rendere pubblico il filmato dell’aggressione ha reso il caso immediatamente virale, alimentando reazioni contrastanti sui social.

Resta ora da capire se l’episodio avrà conseguenze sul piano giudiziario. Al di là delle posizioni espresse, il fatto che a diffondere le immagini sia stato lo stesso autore dell’aggressione rende il caso singolare, e destinato con ogni probabilità a far discutere ancora nei prossimi giorni.