Il futuro del Quirinale e la successione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornano prepotentemente al centro del confronto politico. A riaccendere il dibattito è un editoriale pubblicato su Repubblica dalla giornalista Concita De Gregorio, secondo cui la partita per l’elezione del prossimo capo dello Stato sarebbe di fatto già aperta. Nella sua analisi, il centrodestra starebbe preparando il terreno per esprimere un proprio candidato al Colle, una prospettiva che l’autrice definisce senza mezzi termini un vero e proprio “assalto al Colle”.
La partita per il dopo Mattarella

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Secondo De Gregorio, la questione della successione al Quirinale rappresenta la partita politicamente più rilevante dei prossimi anni, intrecciata a doppio filo con le elezioni politiche del 2027. Nel suo intervento, la giornalista sostiene che la sicurezza sarà uno dei temi centrali della prossima campagna elettorale e analizza gli equilibri interni alla coalizione di governo, soffermandosi sul ruolo della premier Giorgia Meloni e sulle possibili strategie in vista dell’appuntamento istituzionale.
Nell’editoriale vengono richiamati anche i principi della Carta fondamentale: secondo la tesi dell’autrice, un eventuale candidato riconducibile alla destra dovrebbe dimostrare piena adesione ai valori costituzionali. Una valutazione politica che ha già alimentato reazioni e discussioni nei palazzi romani.
Il riferimento al caso Roggero e alle prerogative del Colle
Nell’analisi trova spazio anche la vicenda di Mario Roggero, il gioielliere condannato per aver ucciso due rapinatori. De Gregorio critica la richiesta di grazia sostenuta da esponenti del centrodestra, ricordando che il provvedimento rientra tra le prerogative esclusive del presidente della Repubblica. Un modo per sottolineare, secondo la giornalista, come anche vicende di cronaca giudiziaria finiscano per intrecciarsi con il ruolo e l’autonomia del Quirinale.
Il riferimento arriva in un momento non casuale: il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria sulla richiesta di grazia, primo passaggio formale della procedura. La decisione finale, però, spetta soltanto al capo dello Stato.
Il ruolo del Quirinale nella fase che si apre
L’editoriale si chiude richiamando un recente intervento del giornalista Carlo Verdelli, che aveva invitato Mattarella a prepararsi a una fase politica particolarmente delicata, ipotizzando un ruolo sempre più centrale del Quirinale nel confronto istituzionale dei prossimi anni.
Uno scenario che, tra la corsa al Colle che si avvicina, le tensioni sulla sicurezza e i dossier caldi sul tavolo del governo, promette di rendere i prossimi mesi decisivi per gli equilibri della Repubblica. La domanda che aleggia nei palazzi, intanto, resta una: chi raccoglierà l’eredità di Sergio Mattarella?