L’ultima rilevazione sulle intenzioni di voto degli italiani restituisce un quadro politico in movimento, caratterizzato da un generale consolidamento dei partiti principali e da una leggera flessione per alcune forze di centro e di sinistra.
È quanto emerge dal sondaggio condotto da Swg per il TgLa7 e diffuso lunedì 14 settembre.
Segnali positivi per i partiti maggiori

Nel comparto delle forze principali si registrano quasi esclusivamente variazioni in positivo.
Il Partito Democratico guadagna lo 0,3%, la crescita più consistente della rilevazione. Avanzano anche Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale, entrambi in aumento dello 0,2%.
Piccolo passo avanti per il Movimento 5 Stelle, che sale dello 0,1%, mentre Forza Italia conferma la propria posizione restando stabile.
Le contrazioni
Le uniche flessioni tra i partiti di primo piano riguardano Alleanza Verdi e Sinistra, che cede lo 0,1%, e soprattutto la Lega, che arretra dello 0,2%.
Un dato, quest’ultimo, che assume rilievo se letto in contrapposizione alla crescita registrata da altre forze della stessa area.
Come si muovono i partiti minori
Spostando l’attenzione sulle formazioni minori, il quadro appare in larga parte statico o in lieve arretramento.
Italia Viva, Noi Moderati e Sud Chiama Nord mantengono invariate le proprie percentuali, mentre Azione e Più Europa perdono entrambe lo 0,1%.
Un calo più marcato si registra invece nell’aggregato delle altre liste, che cede complessivamente lo 0,3%.
Il dato sugli indecisi
Si riduce infine la quota di chi non esprime una preferenza: la percentuale di chi non si esprime cala dello 0,1%.
Secondo la lettura offerta dalla rilevazione, si tratterebbe del segnale di un lieve riavvicinamento dell’elettorato alla politica attiva.
Come sempre in questi casi, va ricordato che si tratta di variazioni contenute, in molti casi all’interno del margine di errore statistico tipico di questo genere di indagini: sono quindi le tendenze nel medio periodo, più che il singolo dato settimanale, a offrire indicazioni significative.