lunedì, Agosto 17

È morta Hayden Panettiere a 36 anni: l’attrice di Heroes e Nashville

È morta Hayden Panettiere. L’attrice statunitense, nota per i ruoli in Heroes, Nashville e nella saga di Scream, aveva 36 anni. Il decesso è avvenuto domenica 16 agosto ed è stato confermato dal suo rappresentante e dalla famiglia.

Il padre, Skip Panettiere, l’ha ricordata in una nota come “una luce incredibile e una forza della natura”, capace di portare amore e gioia a chiunque la conoscesse e ai milioni di spettatori che l’hanno vista sullo schermo. La famiglia ha chiesto riservatezza.

Cosa dice la polizia

Le circostanze sono state chiarite da un comunicato del dipartimento di polizia di Greenville, in South Carolina. Intorno alle 13:50 di domenica gli agenti, accompagnati dal personale sanitario, sono intervenuti per la segnalazione di una donna priva di sensi. Il decesso è stato constatato sul posto.

La chiamata al numero di emergenza è partita da un conoscente dell’attrice. Il caso è ora seguito dalla polizia di Greenville insieme all’ufficio del coroner della contea. Nel comunicato si precisa che le indagini preliminari non hanno evidenziato segni di violenza né circostanze sospette.

La causa del decesso non è stata resa nota e sarà stabilita dagli accertamenti in corso. Non sono state diffuse ulteriori informazioni.

Una vita davanti alle telecamere

Nata nel 1989 e cresciuta a Palisades, nello Stato di New York, Panettiere aveva iniziato a lavorare a undici mesi, apparendo in spot pubblicitari. Da bambina era passata alle soap opera e alle prime esperienze televisive; nel 1998 aveva prestato la voce a Dot in A Bug’s Life della Pixar, e nel 2000 era nel cast di Remember the Titans, che le valse uno Young Artist Award.

La svolta arrivò nel 2006 con Heroes, la serie NBC che la rese una star internazionale. Nei panni di Claire Bennet, la cheerleader capace di rigenerarsi dopo ogni ferita, divenne uno dei volti più riconoscibili della televisione americana di quegli anni.

Dal 2012 al 2018 fu protagonista di Nashville nel ruolo di Juliette Barnes, cantante country ambiziosa e tormentata: una parte che le permise di mostrare anche le proprie doti musicali e le valse due nomination ai Golden Globe, oltre a candidature ai Critics Choice e ai People’s Choice Awards.

Al cinema aveva interpretato Kirby Reed nella saga di Scream, tornando al personaggio in Scream VI. Era inoltre nota ai videogiocatori per aver dato voce e sembianze a Sam Giddings in Until Dawn.

Il libro e la scelta di raccontarsi

Negli ultimi anni Panettiere aveva scelto di parlare apertamente delle proprie difficoltà. Quest’anno aveva pubblicato il memoir This Is Me: A Reckoning, in cui affrontava la fama arrivata da bambina, la maternità, la salute mentale e il lutto familiare.

Aveva raccontato pubblicamente la depressione post-partum e il percorso di riabilitazione, e la decisione presa nel 2018 di affidare la custodia della figlia Kaya, nata nel 2014 dalla relazione con l’ex campione del mondo di pugilato Wladimir Klitschko, descrivendola come dolorosa ma necessaria.

Nessun elemento collega quel percorso a quanto avvenuto domenica: la causa del decesso resta sconosciuta.

Il lutto del 2023

Tre anni fa la famiglia aveva già affrontato una perdita improvvisa: nel febbraio 2023 era morto il fratello minore Jansen Panettiere, anche lui attore, a 28 anni, per una patologia cardiaca non diagnosticata.

Ne aveva parlato in televisione con parole che oggi tornano: dichiarò che non sarebbe mai riuscita a superare quella perdita, per quanti anni fossero passati.

Restano trent’anni di lavoro cominciati prima che potesse ricordarseli, due personaggi entrati nell’immaginario di generazioni diverse, e un libro uscito pochi mesi fa in cui aveva provato a raccontare la propria storia con parole sue. La notizia ha raggiunto Hollywood nella notte, e i messaggi di colleghi e spettatori continuano ad arrivare.