sabato, Agosto 22

Enrico Mentana demolisce il Pd di Schlein: “Non hanno un’idea di futuro, niente, non c’è niente”

Se anche Enrico Mentana, che di certo non può essere considerato un “meloniano”, boccia senza mezzi termini il Partito Democratico, significa che per Elly Schlein e compagni si prospettano tempi complicati. Ospite della rassegna Una montagna di libri a Cortina d’Ampezzo, il direttore del TgLa7 ha commentato con parole durissime lo stato di salute del centrosinistra, e il suo intervento è diventato rapidamente virale sui social.

“Il Pd non ha un’idea di futuro”

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Secondo Mentana il Pd «non ha un’idea di futuro» e «questo problema è il problema di fondo della sinistra, che ha perso totalmente una bussola di futuro». Il direttore ha poi allargato la critica all’intero schieramento progressista: «Voi pensate: ma vale per tutte le forze politiche? Cos’è che ci propongono per il futuro? Quali riforme? Nessuna. Qual è la funzione del Partito democratico? Qual è la funzione del Movimento 5 Stelle? Qual è la funzione di Alleanza Verdi-Sinistra? Che cosa vogliono fare?».

Un interrogativo a cui, secondo il giornalista, oggi non esiste una risposta chiara da parte dei partiti coinvolti.

Un problema più grande delle primarie

Al di là delle facili ironie che un intervento del genere può suscitare tra i sostenitori del centrodestra, il problema politico sollevato da Mentana appare ben più ampio del semplice dibattito sulle primarie, sulla cultura woke, sul salario minimo o sulla patrimoniale.

«Cosa vogliono fare per l’Italia del 2040? Il rapporto tra Nord e Sud, la lotta contro la denatalità… Tutte queste cose. Non hanno mai discusso di tutto questo, non si sa quale sia la linea di questi partiti su nulla», sottolinea ancora il direttore del TgLa7, individuando nell’assenza di una visione di lungo periodo il vero nodo irrisolto della coalizione progressista.

Il nodo immigrazione

Particolarmente duro il passaggio dedicato al tema dell’immigrazione, definito da Mentana «il tema dei temi su cui tutte le destre vincono, da Trump fino al resto del mondo». Su questo fronte, secondo il giornalista, il centrosinistra non avrebbe alcuna posizione definita: «Qual è la linea?».

Il direttore ha proseguito elencando una serie di domande rimaste senza risposta: «Non c’è una linea, li dobbiamo accettare o respingere? E se li dobbiamo accettare dove li teniamo? Come li teniamo? Che percorso gli diamo? E se li respingiamo dove li mandiamo?». Una sequenza di interrogativi che, secondo Mentana, fotografa un vuoto politico ormai strutturale.

«Niente, non c’è niente. E non da oggi», ha concluso il direttore del TgLa7, con un tono che gli osservatori hanno descritto come brutale, ma anche venato da una certa amarezza rispetto allo stato del dibattito politico italiano.