Da tempo sui social network circolano video suggestivi e allusivi su una funzione che permetterebbe di prelevare denaro dagli ATM Postamat, i bancomat di Poste Italiane, premendo semplicemente il tasto 9 sul tastierino, senza utilizzare la carta.
Titoli acchiappaclick e contenuti volutamente ambigui hanno alimentato la curiosità di migliaia di utenti. Ma la realtà è ben diversa da quella lasciata intendere: non esiste alcun menù nascosto né alcuna funzionalità segreta che consenta di ritirare denaro gratuitamente.
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Cosa succede realmente premendo il tasto 9

Si tratta semplicemente di una modalità alternativa cardless, ovvero senza carta, che permette di ritirare i soldi dal proprio conto. Per utilizzarla è però assolutamente necessario lo smartphone, che va a sostituire fisicamente la tessera.
Il tasto 9, nei Postamat di ultima generazione — quelli più datati non dispongono della funzione — attiva un codice QR sul display dello sportello. Quel codice va poi inquadrato dopo aver attivato l’apposita funzione all’interno dell’applicazione ufficiale.
Un meccanismo simile a SPID e CIE
Il funzionamento ricorda da vicino quello ormai familiare a chi utilizza i servizi pubblici digitali. È lo stesso principio applicato quando si accede al sito dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID o Carta d’Identità Digitale.
Dalle app specifiche si attiva la funzione di autorizzazione del codice QR e si effettua l’accesso inquadrando lo schermo, spesso confermando con un codice alfanumerico oppure tramite impronta digitale, laddove il sistema biometrico sia richiesto.
La procedura passo dopo passo
Cliccando sull’icona “Prelievo senza carta” nell’App Poste Italiane — che ha recentemente unificato le altre applicazioni del gruppo — compare un messaggio che informa della possibilità di prelevare contanti presso gli ATM Postamat selezionando il tasto 9, oltre che presso i PuntoLIS convenzionati con LIS Pay.
Premendo il pulsante “avanti” si attiva la fotocamera dello smartphone e l’utente viene invitato a premere il tasto 9 sullo sportello per far comparire il codice QR. Una volta scansionato, si accede al sistema senza il consueto utilizzo della carta, come ad esempio la Postepay.
Da quel momento la procedura prosegue in modo del tutto ordinario: si sceglie l’importo desiderato e le banconote vengono erogate esattamente come in qualsiasi altra operazione.
Nessun trucco per prelevare di più
Un punto va chiarito senza ambiguità: i limiti del prelievo restano invariati, legati alla disponibilità del conto e al tetto massimo previsto dal proprio prodotto.
Quello del tasto 9 non è in alcun modo un espediente per ritirare più denaro di quanto consentito, né tantomeno per ottenere contanti a cui non si avrebbe diritto. Chi ha diffuso contenuti allusivi in tal senso lo ha fatto unicamente per generare click e monetizzare sulla curiosità degli utenti.
Funzioni analoghe anche in altre banche
Vale la pena ricordare che modalità simili sono presenti anche presso gli sportelli di altri istituti bancari. In quei casi non si passa dal tasto 9, ma da pulsanti dedicati differenti a seconda del circuito.
Inoltre, prima dell’introduzione dei codici QR, era comunque possibile prelevare in modalità cardless tramite smartphone, ricevendo per esempio un codice alfanumerico da digitare sul terminale.
Al di là del clamore social, si tratta dunque di una funzione rapida e concretamente utile in diverse situazioni: dal portafoglio dimenticato a casa fino, nella peggiore delle ipotesi, al caso in cui la carta sia stata smarrita o sottratta.