Alessandro Di Battista si trova ancora in terapia intensiva dopo l’intervento a cui è stato sottoposto il 5 settembre all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana.
L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle resta sedato, come previsto dalla prassi in questo tipo di operazioni. Una condizione che, secondo quanto riferito, dovrebbe proseguire almeno per un paio di giorni.
Perché il rientro è saltato

Di Battista avrebbe già dovuto trovarsi in Italia. Quando tutto era ormai pronto per il trasferimento, però, le sue condizioni sono peggiorate ed è stato necessario procedere con l’intervento chirurgico.
Lo stop è arrivato, secondo le ricostruzioni, mentre era già in corso il tragitto verso l’aeroporto. Da quel momento ogni programmazione relativa al volo sanitario è stata sospesa.
Il monitoraggio h24
Fonti locali interpellate dall’Ansa confermano che l’ex deputato si trova nel reparto di terapia intensiva, dove viene tenuto sotto monitoraggio 24 ore su 24.
Per disporre di un quadro preciso sarà necessario attendere l’evoluzione del decorso post-operatorio, la fase che nelle prossime giornate fornirà le indicazioni più significative.
I tempi del ritorno si allungano
Quanto al rientro in Italia, le tempistiche si sono inevitabilmente dilatate: si parla ora di settimane.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, che cita persone informate e vicine al 48enne, la permanenza sull’isola potrebbe protrarsi fino a trenta giorni dopo l’operazione. Sempre secondo il quotidiano, alcuni parametri monitorati nelle ultime ore mostrerebbero valori nella norma.
Le parole di chi gli è vicino
Chi conosce da vicino l’ex parlamentare ha espresso al quotidiano un atteggiamento di attesa: «Noi aspettiamo l’evolversi degli eventi. Vediamo cosa accadrà al termine del periodo di sedazione».
Non nascondendo la preoccupazione: «Certo, siamo in ansia, come è naturale che sia: vorremmo tutti avere più informazioni». E aggiungendo: «Per ora facciamo un passo alla volta».
La richiesta di riservatezza
Familiari e staff mantengono la massima riservatezza sulla vicenda. Le ultime notizie ufficiali sulle condizioni di salute risalgono a sabato, quando sul profilo dell’Associazione Schierarsi — di cui Di Battista è vicepresidente e fondatore — era comparso l’annuncio del rinvio del volo sanitario.
Nel messaggio era contenuta anche una richiesta esplicita: «Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti».
Un invito che invita alla cautela nel valutare le numerose indiscrezioni circolate in questi giorni: allo stato attuale, oltre a quanto comunicato, non risultano bollettini medici ufficiali diffusi dalla struttura ospedaliera o dalla famiglia.