domenica, Settembre 6

Di Battista operato d’urgenza a Cuba, condizioni peggiorate: rinviato il rientro in Italia, l’aeroambulanza ferma alle Bahamas

Sarebbe dovuto rientrare a Roma, ma il viaggio è stato rinviato. Alessandro Di Battista è rimasto a Cuba ed è stato operato d’urgenza all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è ricoverato ormai da una settimana.

Alla base della decisione un peggioramento delle condizioni e l’impossibilità di affrontare un lungo volo transoceanico. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle si trova ora nel reparto di rianimazione.

L’aeroambulanza ferma alle Bahamas

Il trasferimento a bordo dell’aeroambulanza, messa a disposizione dall’assicurazione privata da cui è coperto, prevedeva un percorso a tappe che avrebbe dovuto condurlo in Italia in giornata, con successivo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma.

Il velivolo si trova invece fermo alle Bahamas, le isole americane di fronte a Cuba, in attesa di nuovi sviluppi sul quadro clinico.

L’annuncio e la richiesta di prudenza

A dare notizia del rinvio è stata “Schierarsi”, l’associazione fondata dall’ex parlamentare, che ha chiesto «a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti».

Il post, rilanciato anche dall’account personale, è stato accolto da migliaia di commenti di follower in apprensione, che continuano a manifestare vicinanza. Il suo ultimo intervento diretto risale a giovedì sera: un messaggio dedicato interamente alla situazione a Gaza, senza alcun riferimento alle proprie condizioni.

Com’era iniziato tutto

L’attivista e reporter era arrivato sull’isola per un reportage per il Fatto Quotidiano. Il 28 agosto è stato colpito da un forte mal di testa che lo ha costretto a chiedere assistenza in un ospedale vicino a Santa Clara, a oltre 300 chilometri dall’Avana, dove si trovava per realizzare riprese destinate a un documentario.

Da lì il trasferimento nella capitale. Da allora sulle sue condizioni sono circolate molte voci ma poche informazioni certe, anche per la discrezione richiesta più volte dalla famiglia e dalla cerchia più ristretta.

Chi si trova a Cuba

Nei giorni scorsi hanno raggiunto l’Avana due medici del Policlinico Gemelli: il neurochirurgo Giuseppe Della Pepa e la rianimatrice Isabella Melchionda. Presenti anche la compagna Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli, e alcuni amici.

Il presidente di “Schierarsi”, Luca Di Giuseppe, ha invece fatto rientro in Italia dopo qualche giorno, non prima di ringraziare i medici cubani e l’ambasciatrice Simona Di Martino, che secondo le sue parole «non ci ha mai fatti sentire soli».

Le polemiche sul volo di Stato

Sul fronte del dibattito pubblico, il giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi ha criticato duramente le discussioni delle scorse settimane: «Un ragazzo combatte la battaglia più importante della sua vita, e per giorni il peggio di questo paese ha discusso se il ragazzo meritasse o meno il volo di Stato», un’opzione, ha ricordato, mai presa in considerazione dal diretto interessato.

Lo stesso Di Battista aveva infatti precisato che i costi del viaggio sarebbero stati coperti dalla polizza assicurativa stipulata prima della partenza. Qualora le risorse non fossero bastate, si erano fatti avanti per contribuire sia la comunità del M5s sia il quotidiano diretto da Marco Travaglio.

Tra coloro che avevano spinto per inviare i due professionisti del Gemelli a supporto dell’équipe cubana c’era anche l’ex premier Giuseppe Conte.

Cosa succede ora

Al momento non restano che l’attesa e gli aggiornamenti dei sanitari. Il rientro potrà essere riprogrammato soltanto quando le condizioni cliniche consentiranno di affrontare in sicurezza un volo di quella durata.

Una valutazione che, come già accaduto nei giorni scorsi, verrà effettuata di volta in volta dall’équipe medica sulla base dell’evoluzione del quadro.